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Un 2010 all'insegna di prezzi stabili

del 06/07/2011
di: di Gabriele Frontoni
Un 2010 all'insegna di prezzi stabili
Prezzi stabili dell'energia, ingresso del Gme nel mercato del gas e avvio del coupling con la Slovenia. È questo il bilancio di un anno di gestione del mercato elettrico contenuto nella quinta Relazione annuale del gestore relativa al 2010, presentata ieri a Roma dall'a.d, Massimo Guarini. Dopo il crollo del 2009 il Pun, ovvero il prezzo quotato sul Mercato del giorno prima, si è mantenuto stabile nel corso dell'anno, attestandosi in media a 64,12 euro/MWh, con un aumento dello 0,6%, al di sotto di quanto registrato sulle altre borse spot europee (+10-15% di Epex e +51% di NordPoolSpot). «I prezzi italiani continuano a mantenersi sui livelli più elevati d'Europa. Ma il differenziale con l'estero si è ridotto ai minimi storici di 17 euro/MWh, secondo un trend che, in questo primo scorcio del 2011, tende a consolidarsi», ha spiegato Guarini secondo cui, per il sesto anno consecutivo il Gme ha visto crescere sia il numero di operatori iscritti ai propri mercati elettrici (passati da 161 a 202), sia i volumi registrati, saliti da 401 a 457 TWh. Aumenti sostenuti dalla crescita del mercato a Termine dell'Energia (+6 TWh) e del mercato infragiornaliero (+3 TWh). Risultati positivi anche per il mercato dei certificati verdi che lo scorso anno ha registrato un aumento degli operatori iscritti del 25% e di ben 40% per i volumi scambiati. Mentre il mercato dei Titoli di Efficienza energetica ha segnato una crescita del 26% degli operatori, accompagnata da un lieve incremento dei volumi. «Il dibattito sulle rinnovabili a livello nazionale è quasi esclusivamente incentrato sul costo degli incentivi, sulle esigenze di supportare una fonte piuttosto che a un'altra. Ben poco si parla invece di altri aspetti, connessi allo sviluppo delle rinnovabili, che sono destinati ad avere ricadute molto significative in termini di costi e di sicurezza e che richiedono di ripensare il disegno del mercato dell'energia elettrica», ha dichiarato il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Guido Bortoni. «In particolare, lo sviluppo di queste fonti rafforza l'esigenza di allungare l'orizzonte temporale del disegno del mercato, prevedendo l'introduzione di appositi meccanismi di remunerazione della capacità produttiva. Questi meccanismi sono funzionali ad assicurare un efficiente livello di adeguatezza del mercato. Intenzione dell'Autorità è di introdurre un meccanismo di remunerazione della capacità produttiva che consenta di mettere a fattore comune tutte le informazioni rilevanti ai fini della scelta di dove e di quanta capacità produttiva realizzare e mantenere in efficienza, riducendo così il rischio dei produttori senza per questo ridurre la concorrenza, aumentando anzi la contendibilità del mercato: per una piena tutela dei consumatori». Ma la vera novità del 2010 è stato l'ingresso del Gme nel settore del gas attraverso la gestione della borsa italiana di settore. «Il volume complessivo di scambi registrato sulle due piattaforme da noi gestite si è attestato a circa 2.500 milioni di MC, prossimi al 3% della domanda nazionale annua», ha concluso Guarini.
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