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Dogane Sherlock Holmes

del 06/07/2011
di: di Roberto Rosati
Dogane Sherlock Holmes
Al via da settembre la procedura informatica per le indagini finanziarie da parte degli uffici dell'Agenzia delle dogane. Un provvedimento firmato il 4 luglio 2011 dal direttore dell'Agenzia, prendendo atto dell'esito positivo della sperimentazione, ha approvato le regole per la trasmissione telematica delle richieste agli operatori finanziari e per le relative risposte. Viene così ufficialmente attivata, anche nel comparto doganale, la procedura di acquisizione delle informazioni finanziarie, ai sensi dell'art. 51, secondo comma, n. 7, del dpr 633/72, finalizzate ai controlli utili all'accertamento delle violazioni in materia di Iva sugli scambi intracomunitari. Ecco cosa stabilisce il provvedimento.

Le richieste delle informazioni finanziarie dovranno essere inoltrate, esclusivamente in via telematica, come previsto dall'art. 51, dal direttore dell'ufficio delle dogane o dal direttore dell'area antifrode delle direzioni interregionali (d.i.) e regionali, oppure dal direttore dell'area procedure e controlli settore dogane e antifrode della d.i. per il Piemonte e la Valle d'Aosta, o dal direttore dell'area dogane, accise, antifrode e servizi chimici delle direzioni provinciali.

Le relative risposte, sempre in via telematica, saranno inviate dai soggetti di cui all'art. 51, secondo comma, numero 7, del citato dpr 633/72, seguendo le regole tecniche indicate negli allegati del provvedimento dell'agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005 e successive modifiche, che già disciplina la stessa materia.

Anche per l'elenco dei soggetti obbligati alle risposte occorre fare riferimento all'allegato 3 al citato provvedimento delle entrate. In proposito, si deve osservare che il decreto legge stabilizzazione, in corso di pubblicazione in G.U., aggiunge all'elenco degli operatori finanziari menzionati dalla norma citata (banche, poste ecc.) le società e gli enti di assicurazione, per le attività finanziarie.

Le richieste dovranno essere corredate della firma digitale ed inviate, tramite la Pec dell'Agenzia delle dogane, alla casella di posta elettronica dell'operatore finanziario destinatario.

Gli indirizzi pec attivati dagli operatori finanziari alle quali possono essere rivolte le richieste saranno consultabili tramite un apposito registro istituito presso l'agenzia delle entrate, disponibile anche agli altri organi di controllo.

Le risposte dovranno essere firmate, naturalmente sempre in forma digitale, dal responsabile della struttura accentrata della banca o dall'operatore finanziario, oppure dal responsabile della sede o dell'ufficio destinatario delle richieste, ovvero da un soggetto delegato.

Entro l'ultimo giorno del mese successivo alla richiesta, gli operatori finanziari possono procedere all'invio cumulativo di tutte le risposte negative con un unico messaggio, come previsto dall'art. 3 del provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 12 novembre 2007.

Gli schemi da utilizzare per la richiesta e per la risposta, anche cumulativa, sono quelli definiti nell'allegato n. 4 al citato provvedimento del 2007 dell'agenzia delle entrate; analogamente, per le tabelle generali dei movimenti, dei tipi di rapporto e dei tipi di collegamento valgono gli schemi di cui agli allegati nn. 1, 2 e 3 dello stesso provvedimento.

Viene infine ricordato che in caso di omessa o tardiva trasmissione, si applica la sanzione di cui all'art. 10, del dlgs n. 471/97, che sarà irrogata dall'ufficio delle dogane territorialmente competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente al quale si riferisce la richiesta.

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