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Enti agricoli in dismissione, mentre l'Unire diventa Assi

del 05/07/2011
di: La Redazione
Enti agricoli in dismissione, mentre l'Unire diventa Assi
Alla fine è spuntato. Nella versione finale del decreto legge sulla manovra correttiva, inviato al vaglio del Quirinale, compare il colpo di spugna sui cosiddetti enti agricoli e sulle società vigilate dal dicastero delle politiche agricole. Il provvedimento, che in prima battuta aveva assunto i contorni di un commissariamento generalizzato, per mutamento delle linee strategiche (si veda ItaliaOggi del 17/6/2011), riguarda sostanzialmente: Agea (appena commissariato), Ismea, Inran-Inea-Cra, Unire (commissariato), Buonitalia, Eipli (anch'esso commissariato), Ente Risi e Isa. Questi enti, a partire dal 1° gennaio 2012, potrebbero essere soppressi, trasformati o messi in liquidazione. Infatti, la manovra correttiva recita testualmente che «al fine di conseguire gli obiettivi di stabilità e crescita, di contenimento della spesa di funzionamento, di incrementare l'efficienza e di migliorare la qualità dei servizi, con uno o più regolamenti, da emanare entro il 31 dicembre 2011, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, il ministro per la semplificazione normativa e il ministro dell'economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali in relazione alla destinazione del personale, sono riordinati, trasformati o soppressi e messi in liquidazione, gli enti ed organismi pubblici vigilati dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, nonché le società interamente partecipate dal medesimo Ministero, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui al comma 634 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e delle disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto legge 31/5/2010, n. 78, convertito dalla legge 30/7/2010, n. 122».

Unire. Nel frattempo, la manovra correttiva fa anche altro: trasforma Unire in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – ASSI. I suoi compiti? Tra gli altri:

- promuovere l'incremento e il miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze equine;

- gestire i libri genealogici;

- revisionare i meccanismi di programmazione delle corse, delle manifestazioni e dei piani e programmi allevatoriali;

- affidare (ai sensi del dlgs 163/2006) il servizio di diffusione attraverso le reti nazionali ed interregionali delle riprese televisive delle corse;

- valutare le strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento e di addestramento, secondo parametri internazionalmente riconosciuti.

In base a quanto disposto dalla manovra correttiva entro il 31/12/2011, l'ASSI dovrà modificare lo Statuto e i regolamenti di funzionamento e di amministrazione.

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