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Transfrontalieri, l'Italia non ci sta

del 02/07/2011
di: di Gabriele Frontoni
Transfrontalieri, l'Italia non ci sta
Reazione immediata di Roma alla decisione del Canton Ticino di bloccare il 50% dei ristorni ai frontalieri italiani (si veda ItaliaOggi di ieri). Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha dato l'input alla convocazione di un tavolo tecnico Italia-Svizzera, l'organismo bilaterale competente per la risoluzione della problematica in questione. La conferma è arrivata dalla stessa Farnesina che non ha saputo ancora dare una data certa per la riunione. C'è chi parla già di lunedì. Anche se le voci più accreditate scommettono sui primi giorni della prossima settimana, martedì o mercoledì per l'esattezza. «Serve un'azione urgente per dare attuazione nel più breve tempo possibile alla rimozione della Svizzera dalla black list per evitare che i sindaci e i comuni di confine paghino conseguenze troppo alte», ha confermato il capogruppo della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni, il primo a sollevare la questione in Parlamento. «E poi sarà indispensabile il dialogo per chiarire i rapporti bilaterali fra Italia e Svizzera. Per questo è necessaria una presa di posizione forte del governo, perché c'è in gioco lo sviluppo di un territorio che abbraccia centinaia di comuni nelle province di Varese, Sondrio, Como, Lecco e Verbania». Il capogruppo della Lega alla Camera ha infine aggiunto di essere al corrente del fatto che il territorio interessato dall'azione del Canton Ticino si sta muovendo, con la convocazione di un incontro fra tutti i comuni e le comunità montane interessate. Nella sua seduta del 30 giugno scorso, il Consiglio di stato del Canton Ticino aveva deciso a maggioranza di pagare soltanto la metà dei ristorni relativi all'anno 2010 (pari a 23.705.838 euro). Il restante 50% sarà versato solo quando la Confederazione aprirà i negoziati per la stipulazione di un accordo sulla fiscalità basato sul principio dello scambio di informazioni su richiesta secondo gli standard dell'Ocse, l'accoglimento del principio di reciprocità e la riduzione del ristorno nell'ambito dell'accordo.

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