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Accertamenti esecutivi in freezer

del 02/07/2011
di: di Cristina Bartelli
Accertamenti esecutivi in freezer
Stop agli accertamenti esecutivi. L'indicazione è di Luigi Magistro, direttore centrale accertamento dell'Agenzia delle entrate, contenuta in una nota alle direzioni provinciali e regionali del 27 giugno (in piena preparazione del decreto legge manovra). Il direttore scrive riferendosi alle modifiche in corso di approvazione del decreto legge sviluppo, all'esame del senato. Ma con il dl manovra, approvato giovedì scorso e non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che contiene lo slittamento dei termini dell'accertamento esecutivo al 1° ottobre, l'invito assume un peso maggiore e profetico: «Gli uffici a partire dal 1° luglio 2011 non dovranno procedere all'emissione di avvisi di accertamento, nonché dei separati atti di contestazione in quanto correlati a detti accertamenti, relativi ai periodi d'imposta 2007 e 2008», L'avviso di accertamento esecutivo dunque, che ancora sulla carta sarebbe dovuto entrare in vigore ieri, è messo nel congelatore in attesa che si stabilizzi il fluido quadro normativo di rinvii e modifiche susseguitisi a brevissima distanza. Nelle more gli uffici potranno procedere all'emissione e alla notifica degli atti riguardanti i periodi di imposta antecedenti al 2007. Non si ferma invece l'attività degli accertamenti propedeutici alla gestione degli inviti per gli accertamenti con adesione.

Le istruzioni impartite agli uffici, e di fatto messe in stand-by dall'evoluzione normativa, prevedono comunque che gli atti emessi a partire dal primo luglio dovranno contenere l'intimazione ad adempiere, entro il termine di proposizione del ricorso, all'obbligo di pagamento degli importi indicati nonché delle informazioni relative all'affidamento delle stesse incarico agli agenti della riscossione. La nota è successive ad altre indicazioni impartite agli uffici il 23 maggio scorso. E contiene delle informazioni sull'implementazione della procedura informatica Aures, anche se è ben evidenziato che «a partire dal primo luglio sarà inibita la funzionalità di stampa degli avvisi di accertamento» ad esclusione di quelli per cui risulti una data di notifica rilevante per l'ufficio antecedente al 1° luglio 2011.

Per l'implementazione informatica la data di emissione trasmessa a sistema dal dipendente costituirà criterio per generare i flussi informativi per la corretta gestione della successiva fase esecutiva. Nel caso di avvisi di accertamenti attivati per il primo luglio 2011 per i quali non risulta trasmessa alcuna data di notifica, la procedura della stampa sarà effettuata con le vecchie avvertenze se negli atti sia stata inserita a sistema una data di emissione antecedente al primo luglio mentre produrrà la stampa con la formula esecutiva e le nuove avvertenze per quelli con data di emissione a partire dal primo luglio 2011. Tutto ciò anche se al momento risulta in stand by, diventerà la direzione che gli uffici dovranno seguire con l'entrata in vigore del meccanismo. Diventa dunque spartiacque la data di emissione dell'atto tanto che nella nota è fatto espresso riferimento ai dipendenti sulla memorizzazione della data di emissione che «poiché l'informazione cristallizza la tipologia dell'atto (esecutivo o meno) si richiede la massima attenzione nell'inserire correttamente e tempestivamente tale data. Si ricorda che in conseguenza dell'inserimento di tale data saranno alimentati i relativi flussi per la successiva gestione della fase esecutiva».

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