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Fondo infrastrutture rifinanziato per quasi cinque miliardi

del 01/07/2011
di: Andrea Mascolini
Fondo infrastrutture rifinanziato per quasi cinque miliardi
Rifinanziamento del fondo infrastrutture per quasi cinque miliardi, revoca dei finanziamenti statali per la progettazione e per la realizzazione di opere della legge Obiettivo, inutilizzati al 31 dicembre 2008; istituzione della nuova Agenzia per le strade e autostrade che avrà funzioni di programmazione delle opere da realizzare, di selezione dei concessionari, di regolazione e variazione delle tariffe, di predisposizione delle convenzioni con Anas e con i concessionari, di vigilanza e controllo sulle concessionarie autostradali e su Anas, nonché sull'esecuzione dei lavori; potrà anche svolgere progettazione e consulenza per enti italiani e stranieri. L'Anas perderà il ruolo di concedente (subentrerà al suo posto l'Agenzia), trasferirà al Ministero dell'economia le proprie partecipazioni in altre concessionarie e in Stretto di Messina spa, ma potrà essere di ausilio all'Agenzia; verrà soppresso l'Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie, il cui personale sarà assorbito dall'Agenzia.

Sono questi, per quel che attiene al settore delle infrastrutture, i contenuti principali della manovra economica del Governo approvata ieri dal Consiglio dei Ministri.

Per quel che concerne i finanziamenti delle opere infrastrutturali, la manovra, anche nella sua bozza finale dovrebbe avere confermato, da un lato il rifinanziamento del Fondo infrastrutture della legge 133/08 per 4930 milioni (930 nel 2012 e un miliardo l'anno fino al 2016) e, dall'altro, la revoca dei finanziamenti assegnati dal CIPE fino a tutto il 2008, sia per la realizzazione, sia per la progettazione delle opere comprese nel programma della cosiddetta Legge Obiettivo. Saranno tagliate opere e progetti per i quali non sia stato emanato il decreto interministeriale di autorizzazione e non sia stato pubblicato il bando di gara. Verranno inoltre revocati anche i finanziamenti assegnati e autorizzati, sempre per lavori e progettazioni, per i quali i soggetti beneficiari non abbiano assunto obbligazioni giuridicamente vincolanti, non abbiano bandito la gara per l'aggiudicazione del contratto di mutuo o non abbiano chiesto al Ministero delle infrastrutture il pagamento delle quote annuali. Sarà il Dicastero di Porta Pia ad individuare i finanziamenti revocato che affluiranno in un apposito fondo e sarà successivamente il Cipe a stabilire la nuova destinazione delle risorse (e dovrebbe trattarsi di qualche miliardo di euro).

Nel vorticoso giro di bozze dell'articolato, le norme riguardanti l'Anas e l'istituenda Agenzia per le strade e autostrade hanno subito qualche modifica. Viene senz'altro confermato il disegno generale che vede l'istituzione di una Agenzia che assumerà il ruolo di soggetto concedente e, per certi versi, anche di regolazione del settore, quanto meno sotto il profilo della programmazione, della vigilanza e delle competenze in materia di tariffe, con la contemporanea cessione del ruolo di concedente da parte dell'Anas. Viceversa sparisce la trasformazione dell'Anas in holding con il compito di gestire le partecipazioni della società nelle concessionarie autostradali (anche regionali), di occuparsi di attività infrastrutturali all'estero e della partecipazione nella società Stretto di Messina. Nell'ultima versione conosciuta della manovra, a partire dal primo gennaio 2012, le partecipazioni Anas in altre concessionarie autostradali e in Stretto di Messina spa saranno invece “attribuite gratuitamente” al Ministero dell'economia o ad una società dallo stesso costituita. E' scomparso nel testo anche il riferimento al ruolo di società in house dell'Amministrazione che era stato delineato per Anas agendo sul rapporto di “controllo analogo” rispetto al Ministero delle infrastrutture.

Fra i molteplici compiti assegnati alla nuova Agenzia (che potrà svolgerli, peraltro, anche avvalendosi di Anas, sulla base di una “convenzione non onerosa”) vi sono quelli propositivi sulla programmazione di nuove strade statali e autostrade in concessione (è invece scomparsa la possibilità di affidamento diretto delle opere all'Anas), quelli inerenti la selezione dei concessionari autostradali, la vigilanza e il controllo sui concessionari autostradali, inclusa la vigilanza sull'esecuzione dei lavori di costruzione delle opere date in concessione e il controllo della gestione delle autostrade il cui esercizio è dato in concessione. L'Agenzia potrà inoltre avvalersi di quattro società miste regionali (concessionarie nel Lazio, Piemonte, Lombardia e Molise) per le infrastrutture “assentite o da assentire in concessione, di rilevanza regionale”. L'Agenzia potrà anche svolgere il ruolo di progettista e consulente “a pagamento, per conto di altre amministrazioni od enti italiani e stranieri” . Infine verrà soppresso l'Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie autostradali e ad altri uffici di Anas s.p.a. assorbito dall'Agenzia.. Entro 15 giorni dal varo del decreto sulla manovra, verrà nominato un commissario straordinario di Anas che gestirà la ristrutturazione delle funzioni previste dal provvedimento e contestualmente decadranno gli organi statutari della società.

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