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Una manovra da 47 miliardi

del 01/07/2011
di: di Giovanni Galli
Una manovra da 47 miliardi
Una manovra da 47 miliardi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Questa l'entita' del decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri, insieme con le deleghe per la liberalizzazione delle professioni e per la riforma fiscale e assistenziale. L'intervento dovrebbe essere di 1,5 miliardi nel 2011, di 5,5 miliardi nel 2012, e rispettivamente di 20 miliardi nel 2013 e nel 2014. Il governo ha anche dato disco verde al decreto sui rifiuti a Napoli e a un decreto legislativo in materia di controlli di regolarità amministrativa e contabile e di potenziamento delle analisi di valutazione della spesa nella pubblica amministrazione.

La manovra correttiva

«Il provvedimento», spiega una nota di Palazzo Chigi, “si compone di quattro parti: la prima dedicata al contenimento dei costi della politica (indennità per i parlamentari, voli di Stato, auto blu); la seconda alle misure generali di contenimento della spesa; la terza alle disposizioni in materia di entrate tributarie; la quarta a misure per sostenere lo sviluppo. Quanto alla seconda parte, le disposizioni non prevedono misure particolarmente severe per gli anni 2011 e 2012, proiettando gli interventi necessari al perseguimento degli obiettivi negli esercizi 2013 e 2014». Tra le novità dell'ultima bozza del decreto, su cui il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha già annunciato il voto di fiducia, l'aumento soft dal 2020 dell'età di pensionamento delle donne nel privato, il taglio del 30% sugli incentivi sulle bollette di luce e gas, riduzione ai trasferimenti di regioni ed enti locali per 9,6 miliardi nel biennio 2013-2014, la stretta sull'assenteismo e le auto blu. Confermata la tassa sui Suv (ma ritoccata verso l'alto in modo da colpire solo le auto più potenti), mentre arriva la liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi nelle zone turistiche. In particolare, nei comuni di interesse turistico e nelle citta' d'arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non saranno piu' tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. Gli altri capitoli forti della manovra sono il blocco del turn over per i lavoratori della pubblica amministrazione e il congelamento degli aumenti contrattuali per gli statali, la stretta sulla sanità, il giro di vite su auto e aerei blu, il ritorno del pagamento dei ticket sanitari dal 2012 e novità sul patto di stabilità interno e la scuola. Inoltre, viene inaugurata anche da Tremonti la cosiddetta spendin review (stop ai tagli lineari) sulle spese di ministeri. Per quanto riguarda la riforma fiscale, arriva la riduzione a tre aliquote Irpef al 20, 30, e 40% e l'aliquota unica al 20% sulle rendite finanziarie con l'esclusione dei titoli di Stato. Nessun aumento secco dell'1% dell'Iva che sarà invece graduale e l'abolizione dell'Irap anche in questo caso graduale. Per quanto riguarda i costi della politica, dalla prossima legislatura i costi della politica saranno livellati alla media europea, come ha annunciato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Tremonti ha precisato che non si tratta «di un valore economico, ma senza riduzione dei costi della politica non entri nella stanza della manovra e non puoi chiedere se non dai, non puoi ridurre se non ti auto riduci». «Noi - ha sottolineato - pensiamo di importare in Italia per il costo dei parlamentari, su quanto ricevono le persone sulle pubbliche» il modello europeo. «Vogliamo attivare una commissione presieduta dal presidente dell'Istat con i migliori esperti e prendere come riferimento la media dei paesi dell'area Euro». I tagli saranno su tutti i livelli anche quello provinciale e comunale. Per quanto riguarda i contenuti fiscali, nella manovra si prevede un forfait fiscale al 5%, “il piu' conveniente d'Europa”, ha sottolineato Tremonti, che riguarda le imprese fatte dai giovani fino ai 35 anni per 5 anni. La misura riguarda le nuove imprese e avrà una durata di cinque anni e anche le persone escluse dal posto di lavoro. Sempre in tema di finanza pubblica, l'esecutivo ha approvato due disegni di legge relativi al Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per il 2010 e alle disposizioni per l'assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2011. Il primo disegno di legge, spiega palazzo Chigi, prende atto dei risultati conseguiti nel decorso esercizio, nell'evoluzione dei conti pubblici. Il Rendiconto generale dello Stato, nelle sue componenti del conto del bilancio e del conto del patrimonio, è stato assoggettato a parificazione dalla Corte dei conti il 28 giugno scorso. “Il saldo netto da finanziare per la competenza dell'anno 2010, in termini di accertamenti e impegni, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, si attesta a 17.402 milioni di euro, derivante da entrate finali accertate per 485.297 milioni di euro e da spese finali impegnate per 502.699 milioni di euro; l'avanzo primario si cifra in 52.121 milioni di euro. Il secondo disegno di legge”, continua la nota, “riguarda l'assestamento del bilancio di previsione per il 2011, che riporta l'impostazione per missioni e programmi approvata con la legge di bilancio 2011 (n. 221 del 2010). I dati del provvedimento, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, recepiscono l'andamento delle entrate tributarie, con un incremento di circa 7,6 miliardi di euro, e quello delle entrate extra-tributarie, con un incremento di circa 100 milioni di euro. In particolare, le variazioni allineano le previsioni di bilancio 2011 al quadro macroeconomico corrente, assunto a base per l'elaborazione delle stime contenute nel Documento di economia e finanza per gli anni 2012-2014. Dal loro canto le spese, sempre al netto delle regolazioni contabili e debitorie, evidenziano un decremento di circa 2 miliardi di euro, dovuto principalmente alla contrazione della spesa per interessi. L'assestamento del bilancio in termini di competenza, al netto delle predette regolazioni”, conclude la nota, “mostra un miglioramento (circa 9 miliardi di euro) del saldo netto da finanziare, che si colloca intorno ai 32.100 milioni di euro, rispetto ai 40.600 milioni di euro iniziali, mentre restano sostanzialmente neutrali gli effetti sull'indebitamento netto e sul fabbisogno statale, in quanto le variazioni sono già state inglobate nei tendenziali”.

Gli altri provvedimenti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che prevede misure urgenti per superare le attuali criticità connesse alla gestione e allo smaltimento di rifiuti urbani nella regione Campania. In particolare il provvedimento dispone che i rifiuti derivati dalle attività di tritovagliatura possono essere smaltiti fuori dalla regione Campania, prioritamente nelle regioni limitrofe in attuazione del principio comunitario della prossimità, e con il nulla osta della regione di destinazione. Disco verde anche a un decreto legislativo che, in attuazione della delega conferita dalla legge n.196 del 2009 in materia di controlli di regolarità amministrativa e contabile e di potenziamento delle analisi di valutazione della spesa, razionalizza tutte le disposizioni contenute in una pluralità di fonti normative stratificatesi in maniera disorganica nei vari anni, non sempre perfettamente allineate a causa della notevole distanza temporale. L'intervento normativo è volto, inoltre, alla realizzazione di obiettivi di sviluppo, al risanamento dei conti pubblici, alla razionalizzazione della spesa, al miglioramento della programmazione, nonché alla graduale estensione del programma di analisi e valutazione della spesa a tutte le amministrazioni pubbliche. Sul decreto si sono favorevolmente espresse le Commissioni parlamentari e le Sezioni riunite della Corte dei conti. Varati due schemi di decreti legislativi recanti attuazione delle direttive 2008/119/CE e 2008/120/CE, che prescrivono misure minime negli allevamenti per la protezione, rispettivamente, dei vitelli e dei suini, rispondendo alla necessità di una maggiore organicità e chiarezza delle normative in materia. A seguito dei parere espresso dal Consiglio di Stato, è stato poi definitivamente approvato il regolamento che individua i procedimenti di competenza dell'Istituto nazionale di statistica, la cui durata può eccedere i 90 giorni generalmente previsti.

Infine le nomine. Il Consiglio ha inoltre adottato le seguenti deliberazioni: su proposta del Ministro dell'interno, Maroni: conferimento delle funzioni di Prefetto di Palermo a Umberto Postiglione, attualmente al Ministero; su proposta del Ministro della difesa, La Russa: promozione a generale di squadra aerea del generale di divisione dell'Arma aeronautica Roberto Corsini.

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