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Addio alla pensione dopo 5 anni

del 30/06/2011
di: di Daniele Cirioli
Addio alla pensione dopo 5 anni
Addio alla pensione dopo cinque anni. Eventuali ratei arretrati, sia di trattamenti pensionistici che di prestazioni assistenziali (cig, mobilità, disoccupazione, assegno nucleo familiare ecc.), infatti, oggi non soggetti ad alcun termine di decadenza, si prescriveranno in cinque anni. A stabilirlo la bozza di manovra correttiva tra le misure per deflazionare il contenzioso in materia previdenziale. Sanatoria, inoltre, sul minicontenzioso dell'Inps. Le cause pendenti al 31 dicembre 2010, di valore fino a 500 euro, saranno archiviate d'ufficio con riconoscimento della pretesa a favore dei ricorrenti.

Minisanatoria. La minisanatoria, come accennato, opererà nei confronti dei processi in materia previdenziale nei quali sia parte l'Inps, pendenti al primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010, e per i quali non sia intervenuta sentenza. Se il valore non è superiore, complessivamente, a 500 euro, tali processi si estingueranno di diritto con riconoscimento della pretesa economica a favore del ricorrente. L'estinzione sarà dichiarata con decreto del giudice, anche d'ufficio, che all'uopo fisserà anche che le spese del processo restano a carico delle parti che le hanno anticipate (articolo 310, ultimo periodo, del codice di procedura civile).

Pensioni prescritte in cinque anni. Novità di particolare rilievo è la previsione di un termine di decadenza dal diritto alle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale. In particolare, la manovra stabilisce che si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati, ancorché non liquidati e dovuti a seguito di una pronunzia giudiziale dichiarativa del relativo diritto, dei trattamenti pensionistici (quindi di tutte le pensioni: vecchiaia, anzianità, superstiti, ecc.) nonché delle prestazioni erogate dalla gestione di cui all'articolo 24 della legge n. 88/1989 o delle relative differenze dovute a seguito di riliquidazioni. Il predetto articolo 24 disciplina la «gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti», vale a dire disoccupazione involontaria, cassa integrazione guadagni, cassa unica assegni familiari.

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