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Spesometro con vista sulle carte di credito

del 30/06/2011
di: Franco Ricca
Spesometro con vista sulle carte di credito
Se la fattura è richiesta dal cliente, potrà essere emessa con il registratore di cassa e, se l'importo non supera cento euro, sarà semplificata nei contenuti. Revoca del numero di partita Iva a chi non esercita l'attività per tre anni o non ha presentato la dichiarazione annuale Iva. Sanzione ridotta per la tardiva dichiarazione di cessazione dell'attività. Obbligo di comunicazione sugli operatori finanziari per gli acquisti superiori a 3.000 euro pagati con carte di credito. Queste alcune novità contenute nella parte fiscale della manovra economica del governo.

Semplificazioni per la fatturazione a richiesta del cliente - Nel caso in cui l'emissione della fattura sia richiesta dal cliente, il documento potrà essere emesso attraverso gli apparecchi misuratori fiscali di cui alla legge n. 18/1983, utilizzando supporti cartacei che assicurino la facile leggibilità e la conservazione nel tempo. In questa stessa ipotesi, inoltre, se l'importo complessivo della fattura non supera cento euro, le indicazioni relative al fornitore possono essere sostituite dai dati di cui all'articolo 12, comma 1, numeri 1) e 2) del dm 23/3/1983 (in pratica, si potrà omettere l'indicazione della residenza o del domicilio), mentre per quanto riguarda il destinatario sarà sufficiente riportare il numero di codice fiscale. Sarà inoltre possibile indicare la natura, qualità e quantità dei beni o servizi adottando “espressioni commerciali sintetiche purché individuanti chiaramente i beni ceduti o i servizi prestati.” Questa disposizione, in pratica, anticipa l'introduzione della fattura semplificata prevista dalla direttiva n. 45 del 2010 con decorrenza dal 1° gennaio 2013.

Revoca della partita Iva inattiva - L'amministrazione finanziaria revocherà d'ufficio l'attribuzione del numero di partita Iva nel caso in cui il titolare per tre annualità consecutive non abbia esercitato l'attività d'impresa o di lavoro autonomo, oppure nel caso in cui non abbia adempiuto all'obbligo di presentare la dichiarazione annuale Iva. Il provvedimento di revoca potrà essere impugnato davanti alla commissione tributaria.

Estinzione agevolata delle posizioni inattive - Riproponendo, sotto una nuova e diversa forma (non del tutto chiara, per il vero), l'operazione di pulizia dell'archivio delle posizioni Iva, viene previsto che i titolari di partita Iva che, pur essendo obbligati a presentare la dichiarazione di cessazione dell'attività ai sensi dell'articolo 35, comma 3, del dpr 633/72, non abbiano provveduto tempestivamente alla presentazione di tale dichiarazione, possono sanare la violazione versando, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione, un importo pari ad un quarto della sanzione minima indicata nell'art. 5, comma 6, primo periodo, del dlgs n. 471/97, ossia un importo di 129 euro. La disposizione si applica a condizione che la violazione non sia stata già constatata con atto portato a conoscenza del contribuente.

Spesometro sugli acquisti pagati con carta di credito - Come si ricorderà, l'art. 7 del recentissimo dl 70/2011 ha escluso dall'obbligo della comunicazione telematica delle operazioni Iva da 3.000 euro in su quelle effettuate nei confronti di privati consumatori, nel caso in cui il pagamento dei corrispettivi avvenga mediante carte di credito, carte di debito o prepagate emesse da operatori finanziari (residenti o con stabile organizzazione in Italia, secondo quanto chiarito dall'agenzia delle entrate con la circolare n. 24/2011) soggetti all'obbligo di comunicazione di cui all'art. 7, sesto comma, del dpr n. 605/73. La disposizione viene ora integrata prevedendo che, nel suddetto caso, dovranno essere gli operatori finanziari a comunicare all'agenzia delle entrate, secondo modalità e termini che dovranno essere stabiliti con apposito provvedimento dell'agenzia, le operazioni stesse. In pratica, qualora il privato consumatore effettui un acquisto sopra soglia pagando con uno dei predetti strumenti elettronici, l'obbligo di segnalare l'operazione all'agenzia delle entrate passa dal fornitore all'operatore finanziario che ha emesso la carta, cosicché il fisco acquisirà in ogni caso le informazioni necessarie all'applicazione del cosiddetto “spesometro”.

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