Consulenza o Preventivo Gratuito

Fatture inesistenti, no alla detrazione

del 29/06/2011
di: La Redazione
Fatture inesistenti, no alla detrazione
No alla detrazione delle spese per beni o servizi fatturati se l'intestatario di tali fatture non è il reale fornitore.

È quanto affermato dalla sezione tributaria della Suprema corte di cassazione che, con la sentenza numero 14034 del 28 giugno 2011, ha accolto il ricorso del fisco ribaltando la decisione della Ctr di Torino. In particolare, rispolverando vecchi principi, i giudici del Palazzaccio hanno chiarito che la detrazione non è ammessa, anche se in azienda il servizio è stato fatturato, se il fornitore non è quello indicato all'interno del documento contabile.

«L'esistenza delle operazioni in relazione alle quali il contribuente assuma di aver versato l'Iva», motivano gli Ermellini, invocando il diritto alla relativa detrazione, deve essere provata da chi intenda esercitare quel diritto, ma a tal fine è sufficiente il possesso della fattura emessa dal soggetto che ha eseguito la prestazione, regolarmente annotata nell'apposito registro tenuto dal beneficiario della stessa. E infatti, la deducibilità dell'imposta pagata per l'acquisizione di beni o servizi inerenti all'esercizio dell'impresa, «prevista dall'art. 19 del dpr 26 ottobre 1972, n. 633, postula che il contribuente sia in possesso delle relative fatture, le annoti nell'apposito registro (art. 25), e conservi le une e l'altro, gravando su esso contribuente l'onere di produrre la documentazione contabile legittimante la detrazione». Ma il Collegio, continuando a motivare sulla ripartizione dell'onere della prova tra fisco e contribuente, lo ha nuovamente ribaltato in caso di fatture soggettivamente false.

Nel caso sottoposto all'esame della Corte i documenti prodotti in giudizio non erano idonei a provare le prestazioni acquistate, «per la dichiarata difformità del soggetto emittente rispetto a quello che avrebbe eseguito le prestazioni».

Di tutt'altro avviso la Procura della Suprema corte che, nell'udienza tenutasi al Palazzaccio lo scorso 31 marzo, aveva chiesto il rigetto del ricorso del fisco.

vota