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Tagli per scuole e disabili, organici scolastici congelati

del 29/06/2011
di: di Alessandra Ricciardi
Tagli per scuole e disabili, organici scolastici congelati
La scuola è finita sotto la mannaia della manovra correttiva dei conti pubblici con misure ad hoc, che vanno dalla stretta sul sostegno per i disabili al congelamento degli organici e alla soppressione delle sedi scolastiche sottodimensionate. Misure che si aggiungono al blocco dei salari accessori, previsto per tutto il pubblico impiego, prorogato fino al 2014, e alla riduzione delle spese di funzionamento del ministero dell'istruzione, università e ricerca, per circa 23 milioni di euro.

Il primo intervento riguarda il sostegno agli alunni disabili: il docente di sostegno sarà assegnato nella previsione di uno ogni due alunni disabili. E non è detto che si debba trattare di un insegnante «solo» di sostegno. La scuola infatti, chiamata a garantire gli aiuti necessari, potrà far fronte al fabbisogno anche ricorrendo ai docenti di classe già assunti su cattedre ordinarie. A questo scopo, la manovra prevede che le risorse per la formazione siano assegnate dando priorità agli interventi sull'integrazione degli alunni disabili. Le classi in cui il rapporto docenti di sostegno-alunni sia pari ad uno le classi, precisa l'articolato, verranno costituite secondo i criteri generali massimi e minimi, senza più deroghe. Ma non solo. Le scuole dovranno assicurare «esclusivamente» l'intervento di natura didattica: tutte le altre risorse necessarie, professionali e strumentali, dovranno essere fornite dalle altre istituzioni competenti, ovvero comuni e Asl. Per evitare che possano essere decretati con manica larga i casi di disabilità, le commissioni mediche preposte saranno integrate da un rappresentante dell'Inps.

Nuova manutenzione poi è fatta sulle sedi scolastiche: scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado confluiranno tutte in istituzioni comprensivi, le istituzioni scolastiche autonome saranno soppresse. Questo consentirà di risparmiare sui dirigenti scolastiche. Gli istituti comprensivi per essere autonomi dovranno contare almeno 1.000 alunni, che scendono a 500 nelle piccole isole, comuni montani e aree geografiche a specificità linguistica. Le scuole con meno di 500 alunni non potranno avere dirigenti scolastici con contratto a tempo indeterminato: andranno in reggenza a presidi di altre scuole.

Il ministero dell'economia ha poi messo il lucchetto agli organici. A partire dall'anno scolastico 2012/2013, le dotazioni organiche di docenti, ausiliari, tecnici e amministrativi non potranno superare le relative dotazioni del 2011/2012, così come risultanti dai tagli realizzati in questi tre anni, a seguito del decreto legge 112/2008dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. E questo significa che i posti su cui sarà possibile assumere saranno solo quelli dell'organico di diritto disponibili a seguito dei pensionamenti. Lievitazioni non saranno più consentite.

Resta poi il blocco generale fino al 2014 dell'accessorio. Nella scuola la stretta potrebbe rimettere in discussione gli scatti di anzianità che già la manovra del 2010 aveva congelato, salvo poi restituirli con un'apposita intesa sindacale a Palazzo Chigi. Ma l'intesa si ferma al 2012.

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