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Quando il lavoro cerca i giovani

del 28/06/2011
di: La Redazione
Quando il lavoro cerca i giovani
Più della metà degli italiani pensa che i giovani non trovino lavoro perché non voglio accettare occupazioni faticose, e di scarso prestigio. E di questo, tra l'altro, ne sono convinti proprio i diretti interessati: i giovani.

È questo il dato più contrastante che emerge dall'indagine sul rapporto giovani-occupazione, effettuata dai Consulenti del lavoro e presentata nel corso del Festival di Treia. Dai dati raccolti emerge che la percentuale più alta degli inattivi al lavoro è rappresentata dalle donne, 25-34 anni, e soprattutto residenti nel Sud Italia, circa l'80%. Ma quali sono i motivi per i quali non cercano lavoro? Un 20% degli intervistai ritiene di non riuscire a trovare lavoro, mentre il restante campione ritiene che tale difficoltà sia legata a motivi familiari o anche legati al territorio, per difficoltà logistiche, di disoccupazione, dei collegamenti. Ma tra i numeri emerge, comunque, un dato curioso, ovvero quello della difficoltà di reperire personale specializzato: quasi a dire che non è difficile trovare un impiegato, ma difficile trovare un buon impiegato. Resta, comunque, il fatto che alcune figure risultano ancora di difficile reperimento. Tra questi gli informatici e telematici, gli ingegneri meccanici, gli idraulici e il personale delle professioni sanitarie. Su quest'ultimo punto, però, il dato si arricchisce di curiosità visto che nel settore sanitario vi è carenza di personale e, contemporaneamente, l'accesso ai percorsi di specializzazione sanitaria risulta a numero chiuso. Fra tutti un settore occupazionale che, nel suo complesso, non conosce crisi è quello delle professioni intellettuali, visto che nell'ultimo decennio il numero degli iscritti agli ordini regolamentati è aumentato di oltre il 70%.

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