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Certificati Inail inviati per e-mail

del 24/06/2011
di: di Carla De Lellis
Certificati Inail inviati per e-mail
Certificati Inail per e-mail. L'istituto assicuratore infatti ha avviato una fase di sperimentazione, che durerà fino a fine anno, di invio dei principali atti assicurativi non solo per posta ordinaria, ma pure per posta elettronica certificata (Pec). Finalità dell'operazione, velocizzare la comunicazione e dare un taglio ai costi. Lo spiega la nota protocollo n. 4604/2011.

Dalla carta ai bit. I progetti di digitalizzazione dei documenti e dematerializzazione dei procedimenti amministrativi, spiega l'Inail, assumono grande rilevanza perché consentono forti riduzioni di costi, sia per le spese di postalizzazione sia per le risorse umane destinate alla relativa attività di supporto, nonché aumenti significativi di efficienza. Tra questi strumenti, un ruolo di particolare centralità e importanza è attribuito alla Pec, che presenta forti similitudini con il servizio di posta elettronica tradizionale, ma con in più la possibilità di ottenere garanzia dell'avvenuto ricevimento del messaggio da parte del destinatario. Può essere pertanto utilizzata per effettuare comunicazioni ufficiali, per le quali il mittente (in questo caso l'Inail) ha necessità di avere prova dell'invio della comunicazione nonché del ricevimento della stessa da parte del destinatario.

C'è posta per te. Per favorire la diffusione della Pec e l'adesione delle imprese a questa nuova modalità di invio degli atti, l'Inail ha stipulato un Protocollo d'intesa con 17 associazioni di categoria. Intanto, ha avviato una fase di sperimentazione, che durerà presumibilmente fino a fine anno, durante la quale la trasmissione via Pec si affiancherà alla spedizione tradizionale dei diversi atti assicurativi, a partire dai certificati di assicurazione, variazione e cessazione. Nell'immediato, spiega l'Inail, i destinatari della sperimentazione sono le 108.120 aziende costituite sotto forma di società i cui indirizzi Pec, trasferiti da Unioncamere, risultano corretti. L'avvio della sperimentazione viene comunicato da un messaggio via Pec, spedito contestualmente a tutte le aziende. Contemporaneamente, l'Inail sta organizzando una campagna di outbound rivolta a un campione di 22 mila aziende utilizzando gli operatori del Contact center integrato Inps/Inail, destinata a quelle aziende il cui indirizzo Pec non è considerato corretto, finalizzata a rendere nota alle stesse aziende la necessità di aggiornare il proprio indirizzo Pec presso Unioncamere.

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