Sarà privilegiata la bonifica dell'amianto. Le nuove linee guida saranno chiamate a stabilire nuovi criteri di priorità per le domande. In particolare, saranno confermate le priorità per la micro, piccola e media impresa e per i settori produttivi a rischio più elevato. Un vantaggio sarà attribuito, come anche nella prima edizione del bando, ai progetti condivisi dalla parti sociali. Una novità sarà rappresentata dall'attribuzione di priorità ai progetti destinati alla riduzione del rischio di esposizione all'amianto. Inoltre, saranno avvantaggiate le imprese agricole e i progetti reiterabili in più aziende del medesimo comparto produttivo. Un ulteriore criterio prioritario di accesso ai fondi di finanziamento alle imprese riguarderà i progetti finalizzati ad attivare circuiti virtuosi e, ove possibile, ispirati a buone prassi validate dalla commissione consultiva istituita presso il ministero del lavoro ex decreto legislativo 81/2008, art. 6, nel testo modificato dal decreto legislativo n. 106/2009.
Miglioramento della macchina organizzativa. Per ottenere un migliore risultato e ovviare alle problematiche che si sono manifestate nella prima edizione sperimentale del bando, la relazione evidenzia l'impegno a incrementare le risorse umane dedicate alla funzione e a migliorarne la professionalità attraverso percorsi formativi sistematici e mirati. L'Inail si impegna inoltre a coinvolgere adeguatamente, ciascuno in relazione ai rispettivi ruoli, gli osservatori, i co.co.pro., le parti sociali, i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali e territoriali, per assicurare la piena rispondenza degli interventi alle esigenze delle singole realtà territoriali. Infine, sarà avviato un costante monitoraggio sull'erogazione degli incentivi per estrapolare indicatori che permettano di valutare l'efficacia degli incentivi e orientino le politiche future.
