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Lavori usuranti, slitta la denuncia

del 22/06/2011
di: di Daniele Cirioli
Lavori usuranti, slitta la denuncia
Un mese in più per la nuova denuncia sui lavoratori usurati. In sede di prima applicazione, infatti, la comunicazione dei dipendenti «impegnati all'interno di un processo produttivo in serie» potrà farsi entro il 31 luglio, anziché entro lunedì prossimo. Per l'altra denuncia, quella sul lavoro notturno, gli appuntamenti sono due: 30 settembre per comunicare i lavoratori che hanno svolto orario notturno nel 2010 e 31 marzo 2012 per quelli interessati al lavoro notturno nel 2011. In ogni caso si tratta di termini ordinatori; pertanto non è sanzionabile la ritardata presentazione, ma solo l'omessa e quella con dati errati o non corrispondenti al vero. A stabilirlo, tra l'altro, il ministero del lavoro nella circolare n. 15/2011.

Le nuove comunicazioni. Le istruzioni ministeriali riguardano i nuovi obblighi di comunicazione previsti dal dlgs n. 67/2011 (accesso anticipato alla pensione per chi svolge lavorazioni usuranti), in vigore dal 26 maggio. Due le nuove denunce: la prima sullo svolgimento di lavorazioni su linea a catena; la seconda sul lavoro notturno.

La comunicazione sulla linea a catena. La comunicazione va fatta alla direzione provinciale del lavoro (dpl) competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali, entro 30 giorni dall'avvio di lavorazioni caratterizzate da linea a catena. Le imprese interessate, precisa il ministero, sono esclusivamente quelle in cui sono attualmente svolte attività che soddisfino tutti i seguenti requisiti:

a) applicazione delle voci di tariffa per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro individuate dal dlgs n. 67/2011 (allegato 1);

b) applicazione dei criteri di organizzazione del lavoro previsti dall'articolo 2100 del codice civile, così come disciplinati dal Ccnl applicato;

c) utilizzo di un processo produttivo in serie (descritto dall'art. 1, comma 1, lett. c, del dlgs n. 67/2011).

In sede di prima applicazione, il dlgs n. 67/2011 ha stabilito che la comunicazione va fatta entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore, ossia entro il 25 giugno. Il ministero sposta il termine al 31 luglio, in considerazione delle «difficoltà applicazione della disposizione circa la verifica dello svolgimento di lavoro notturno e di lavorazioni cosiddette a catena». A tal fine va utilizzato il modello Lav-Us, disponibile da ieri sul sito www.lavoro.gov.it.

La comunicazione sul lavoro notturno. Per questa seconda denuncia il dlgs n. 67/2011 non ha previsto un termine, stabilendone unicamente la periodicità annuale. Anche questa comunicazione va fatta alla dpl competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali, e deve riguardare l'esecuzione di lavoro notturno svolto in maniera continuativa o compreso in regolari turni periodici. Il ministero del lavoro fissa due appuntamenti: il primo al 30 settembre 2011, per il lavoro notturno svolto nel 2010; il secondo al 31 marzo 2012 per la comunicazione sull'anno 2011. Il modello da utilizzare è il «Lav-Not», che sarà disponibile sul sito del ministero dal 20 luglio.

Le sanzioni. Le due comunicazioni sono accompagnate da una sanzione da 500 a 1.500 euro, diffidabile, in caso di omissione. A seguito di diffida, il trasgressore è ammesso al pagamento della sanzione minima (500 euro). Il ministero precisa che la sanzione si applica in ragione del numero di «comunicazioni» omesse; che non è sanzionabile la ritardata presentazione, ma solo l'omessa e l'errata indicazione dei dati.

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