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fisco degli altri

del 22/06/2011
di: Gabriele Frontoni
fisco degli altri
La Cina sta progettando di tagliare le imposte sui beni di lusso, che negli ultimi anni sono stati al centro di un boom dei consumi. I tagli entreranno in vigore dal 1° ottobre, che segna una settimana di vacanza nella quale tradizionalmente le famiglie cinesi si danno allo «shopping». Il mercato cinese del lusso è quello che sta crescendo più rapidamente nel mondo, nonostante i livelli di tassazione per i beni importati siano ancora elevati. Tra i prodotti che dovrebbero beneficiare dei tagli figurano molti di quelli di punta del «made in Italy» come vestiti, borse, scarpe e profumi. Un portavoce del ministero del Commercio di Pechino, Yao Jian, ha sottolineato che nel Paese la «tendenza generale» è quella di ridurre le imposte sui prodotti d'importazione di qualità, data la volontà del governo di stimolare i consumi interni.

Ha preso il via la missione a San Marino di una delegazione del Greco, l'Organismo internazionale per la lotta alla corruzione. La delegazione incontrerà, oltre a diversi esponenti di governo, alti funzionari e diverse realtà del Titano: al termine della missione sarà redatto un rapporto e ci saranno tre settimane per avanzare eventuali osservazioni da parte sammarinese. Dopodiché l'Organismo formulerà le raccomandazioni. Lo stato sammarinese avrà poi 18 mesi di tempo per adeguare la propria normativa, con eventuale proroga di ulteriori 18 mesi. Secondo il governo, la Rupe sarebbe determinata ad adeguare la propria legislazione anche nel campo della lotta alla corruzione e accoglierà volentieri tutti i suggerimenti che il Greco vorrà dare.

Pace fatta tra Indonesia e major cinematografiche americane. Il parlamento di Giacarta ha approvato una nuova normativa fiscale che ristabilisce livelli accettabili nelle imposte che gravano sui film di importazione americana. All'inizio dell'anno, il paese aveva introdotto un sistema di tassazione sulla celluloide importata. Manovra che aveva fatto lievitare i costi di distribuzione dei film a 13 mila dollari a pellicola. E così i grandi studios avevano preferito disertare il mercato indonesiano. Di qui la decisione del governo di rivedere la normativa introducendo un sistema di tassazione per minuto di proiezione. D'ora in avanti, dunque, i film di importazione dovranno sottostare a una tassa compresa tra i 2,45 e i 2,57 dollari al minuto. Il che vuol dire che per una proiezione di 100 minuti si dovranno al governo tra i 2.450 e i 2.570 dollari, 10 mila in meno di quanto prevedeva il sistema precedente.

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