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...alimenta la protesta

del 21/06/2011
di: Simona D'Alessio
...alimenta la protesta
Proroga degli adempimenti fiscali relativi al 2010, rateizzazione della restituzione delle imposte «congelate», velocizzazione delle operazioni del registro delle imprese della camera di commercio dell'Aquila, risposta alle domande di indennizzo presentate allo sportello unico per le attività produttive, definizione della zona franca urbana, chiarimento sull'erogazione del compenso dei revisori presso i consorzi, e rimozione degli ostacoli causati dal mancato riconoscimento, da parte di Inps e Inail, della sospensione dei versamenti per i nuovi assunti. Si articola in questi sette punti, fondamentali per la ripresa dell'economia locale, la protesta promossa da dottori commercialisti e ragionieri, consulenti del lavoro e tributaristi nel capoluogo abruzzese, a oltre due anni dal terremoto del 6 aprile 2009. Per i professionisti è una «battaglia di civiltà»: così l'hanno presentata lo scorso venerdì, all'Aquila, nel corso del dibattito presso l'università degli studi della città abruzzese, la cui aula multimediale (intitolata allo scomparso presidente del Comitato unitario delle professioni Raffaele Sirica) è stata donata all'ateneo a seguito della sottoscrizione attivata da ItaliaOggi e dal Cup.

Partendo dalla prima richiesta, si sottolinea come ottenuta la proroga degli obblighi fiscali relativi ai redditi del 2008 e 2009 al dicembre 2011 (prevista dal decreto milleproroghe, ndr) «paradossalmente è rimasta invariata la scadenza a giugno e a settembre 2011 per gli invii dell'anno passato»; per le categorie la soluzione sta nella «necessaria e inderogabile previsione del differimento della scadenza degli adempimenti riferiti all'anno 2010, alla data del 31 dicembre 2012, effettuando i versamenti entro e non oltre il 16 dicembre 2011», per ricostruire una regolare tempistica degli adempimenti tributari. A seguire, si sollecita la predisposizione di un modello di comunicazione, pari a quello elaborato dall'Agenzia delle Entrate ai tempi del sisma in Molise, per consentire la rateizzazione della restituzione delle imposte sospese il cui totale, «con un unico codice, potrà essere pagato in 120 rate»; va, poi, rinforzato l'organico della camera di commercio dell'Aquila, dove risultano giacere inevase «centinaia» di domande. È quasi del tutto ferma l'attività dello sportello unico per le imprese, a distanza di 25 mesi dal terremoto, e gli imprenditori non ricevono alcunché. Nota dolente è la delineazione della zona franca urbana («grandi annunci, ma nulla di concreto»), di cui i professionisti non sanno, né possono spiegare ai clienti, il meccanismo di funzionamento delle previste agevolazioni. Incerto è anche chi onorerà la parcella dei revisori nei consorzi che si vanno costituendo, se i cittadini, o i fondi per la ricostruzione. L'ultimo punto concerne la «resistenza» da parte di Inps e Inail a tener fede alle norme che sanciscono la sospensione dei versamenti per i nuovi assunti nelle aziende già operanti al 6 aprile 2009: in tal modo da un lato si penalizza chi vuol rimettersi in sesto, dall'altro si può «incentivare il lavoro nero».

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