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Tagli al programma per acquisto di cibo per gli indigenti

del 21/06/2011
di: di Angelo Di Mambro
Tagli al programma per acquisto di cibo per gli indigenti
Il programma europeo 2012 per l'acquisto di prodotti alimentari da destinare agli indigenti subirà un taglio da oltre 360 milioni di euro. Il fondo passerà da quasi 500 milioni a poco più di 113 in seguito a una decisione della Corte di giustizia europea.

Secondo quanto stabilito dalla Corte nell'aprile scorso l'Ue non poteva continuare a perpetrare un sistema basato essenzialmente sull'acquisto di derrate sul mercato invece che sulla distribuzione di cibo già di proprietà dell'Unione, vale a dire quello degli stock di intervento. Già nel 2008 la Commissione europea aveva avvertito gli Stati membri della necessità di cambiare le modalità di funzionamento del sistema di aiuti, nato negli anni Ottanta a fronte dell'esigenza di smaltire le eccedenze della produzione agricola europea.

Man mano che gli stocks si facevano più esigui, però, il fondo continuava a esistere autonomamente, sostituendo le scorte con prodotti acquistati sul mercato. Una nuova proposta di schema per gli aiuti agli indigenti era stata presentata lo scorso settembre ma il Consiglio non si è ancora espresso. Secondo fonti di Bruxelles, l'Italia (che insieme alla Polonia si è battuta per mantenere il fondo ai tradizionali livelli) ha chiesto che la presidenza ungherese inserisca l'argomento nell'ordine del giorno del prossimo consiglio dei ministri agricoli in Lussemburgo. Già lo scorso aprile, il ministro Romano esprimeva «grande preoccupazione» per la sentenza della Corte di giustizia. Mantenendo il fondo a 500 milioni di euro, l'Italia ne avrebbe percepiti circa 100, si ridurranno a circa 22 dopo il taglio.

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