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Tutelati i multiproprietari

del 21/06/2011
di: di Anna Irrera e Luca Nespoli
Tutelati i multiproprietari
Consumatore tutelato anche nei contratti di multiproprietà con durata minima di un anno e aventi ad oggetto anche beni mobili se adibiti ad alloggi. Queste alcune delle modifiche alla disciplina della multiproprietà, contenute nel Codice del turismo (decreto legislativo 79/2011), in vigore da oggi. Le nuove norme sostituiscono il Capo I del Codice del consumo e attuano la direttiva 2008/122/CE sui contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e contratti di rivendita e di scambio.

Il contratto. L'articolo 2 del dlgs 79/2011 definisce «contratto di multiproprietà»: un contratto di durata superiore a un anno tramite il quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso il diritto di godimento su uno o più alloggi per il pernottamento per più di un periodo di occupazione. La precedente normativa prevedeva, invece, una durata minima di tre anni. Tra le novità anche un ampliamento della tutela che copre sia beni immobili (case, villette ecc.), sia beni mobili (navi, roulotte ecc.), se adibiti ad alloggi. Quanto ai requisiti del contratto, precisa il dlgs 79/2001 che questo va redatto per iscritto, a pena di nullità, su carta o altro supporto durevole, nella lingua italiana e in una delle lingue dello Stato dell'Ue in cui il consumatore risiede oppure di cui è cittadino, a sua scelta, purché si tratti di una lingua ufficiale della Ue.

Recesso. Il diritto di recesso si esercita entro i 14 gg. successivi alla stipula del contratto (vecchia norma 10 gg.) e il formulario da utilizzare per tale recesso deve essere allegato al contratto e non può essere oneroso per il consumatore. Se tale formulario non viene consegnato alla stipula del contratto il periodo di tempo per il diritto di recesso si allunga a 1 anno e 14 giorni. Solo in mancanza di altre informazioni precontrattuali, è possibile avvalersi della facoltà di ripensamento, nel rispetto del limite temporale massimo di 3 mesi e 14 gg. La rescissione del contratto multiproprietà comporta poi l'automatica rescissione di tutti i contratti accessori, senza alcuna spesa per il consumatore.

Acconti. Più tutela al consumatore anche in materia di acconti. Le nuove norme vietano infatti, qualsiasi tipo di versamento di denaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l'accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore dell'operatore o di un terzo prima della fine del periodo di recesso. Infine, è diritto del consumatore ricevere, almeno 14 giorni prima della scadenza di pagamento, una richiesta scritta con l'importo esatto della rata da pagare. Il consumatore, dopo il pagamento di almeno due rate, può rescindere unilateralmente il contratto senza incorrere in penali.

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