Consulenza o Preventivo Gratuito

Rimborsi a 360 gradi per chi ha vinto la causa

del 21/06/2011
di: La Redazione
Rimborsi a 360 gradi per chi ha vinto la causa
Rimborsi a 360 gradi per le spese legali sostenute da chi ha vinto la causa. Infatti, la parte soccombente in processo paga anche le consultazioni e la corrispondenza informativa fra l'avversario e il suo avvocato.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza numero 13482 del 20 giugno 2011, ha respinto il ricorso della parte soccombente in un processo instaurato per dirimere una lite su un contratto di locazione.

All'esito del giudizio la parte soccombente era stata condannata a versare tutte le spese legali, incluse quelle relative alle consultazioni e alla corrispondenza informativa fra l'avversario e il suo avvocato.

Secondo il Tribunale di Torino che aveva confermato il precetto emesso dal giudice di pace piemontese, andava remunerata anche tutta l'attività successiva all'emanazione della sentenza. Così come erano da rimborsare le voci di richiesta e di ritiro copia sentenza.

Contro questa decisione l'uomo ha presentato ricorso in Cassazione ma senza successo. La terza sezione civile lo ha infatti respinto su tutti i fronti. Ma ciò che più conta è che quello degli Ermellini è un vero e proprio cambio di rotta rispetto a una posizione assunta nel 2002, prima dell'approvazione delle nuove norme sulla tariffa. Il Collegio di legittimità lo dice a chiare lettere, in fondo alle lunghe motivazioni. «Pertanto», si legge in sentenza, «in dipendenza del mutamento del testo normativo di riferimento, deve giungersi a conclusione opposta a quella della richiamata giurisprudenza e affermarsi che gli onorari e i diritti di procuratore per le voci tariffarie consultazioni con il cliente e corrispondenza informativa con il cliente sono ripetibili nei confronti della parte soccombente in sede di precetto intimato dalla parte vittoriosa anche successivamente e in relazione alla sentenza definitiva».

Con la sentenza n. 12270 di nove anni fa, un altro Collegio della terza sezione civile aveva invece stabilito che «gli onorari e i diritti di procuratore per le voci tariffarie consultazioni con il cliente e corrispondenza informativa con il cliente non sono ripetibili nei confronti della parte soccombente in sede di precetto intimato dalla parte vittoriosa anche successivamente e in relazione alla sentenza definitiva».

La decisione presa ieri dal Collegio di legittimità è perfettamente in linea con le richieste della Procura generale del Palazzaccio.

vota