Reati ambientali, Italia nella lista nera di Bruxelles
Reati ambientali, Italia nella lista nera di Bruxelles
del 17/06/2011
di: La Redazione
Aut-aut di due mesi dalla Commissione Ue a 10 stati membri, tra cui l'Italia, per recepire la direttiva che stabilisce sanzioni penali contro l'inquinamento marino e altri reati ambientali. Il termine per il recepimento negli ordinamenti nazionali della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente è scaduto il 26 dicembre 2010, un obbligo a tutt'oggi rimasto inevaso in Cipro, Repubblica ceca, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Malta, Portogallo, Romania e Slovenia. La direttiva obbliga tutti gli Stati membri a prevedere misure di diritto penale che rendano perseguibili violazioni gravi della normativa europea sulla tutela ambientale. Sono inoltre elencate le violazioni che devono essere considerate reati in tutti gli Stati membri, tra queste la spedizione illegale di rifiuti e il commercio di specie protette. In base alla direttiva, tali reati devono essere punibili con «sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive».