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Casse, censimento entro il 28 giugno

del 15/06/2011
di: di Daniele Cirioli
Casse, censimento entro il 28 giugno
Saranno i rendimenti dei titoli di stato a dire se l'ente di previdenza (casse professionali incluse) ha predisposto un corretto piano triennale degli investimenti patrimoniali. Fissato, inoltre, il termine (28 giugno) per il primo censimento degli immobili. A stabilirlo, la direttiva 10 febbraio 2011 dei ministeri del lavoro e dell'economia, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135/2011. Il provvedimento detta i criteri per gli investimenti immobiliari degli enti, pubblici e privati, che gestiscono assistenza e previdenza, in applicazione della manovra d'estate (dl n. 78/2010 convertito dalla legge n. 122/2010).

I piani triennali di investimento. Il dl n. 78/2010 (articolo 8 comma 15) disciplina gli investimenti degli enti previdenziali rimettendo a un apposito decreto interministeriale (approvato il 10 novembre 2010) la fissazione delle modalità e della tempistica per l'elaborazione e presentazione di piani triennali d'investimento immobiliare. Il regolamento stabilisce che il piano deve essere presentato ogni anno, entro il 30 novembre, e che deve evidenziare, per ciascun anno, gli ammontari delle operazioni sia di acquisto che vendita degli immobili, di cessione delle quote di fondi immobiliari, nonché delle operazioni di utilizzo delle disponibilità liquide provenienti dalla vendita di immobili o cessione di quote di fondi immobiliari. Sempre il regolamento, inoltre, subordina l'efficacia dei piani alla verifica del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica (in maniera tale che investimenti troppo «liberi» non possano finire a peggiorare i conti pubblici), verifica approvata con apposito decreto (economia e lavoro) entro 30 giorni dalla presentazione del piano.

La direttiva, in merito, spiega che, per valutarne l'impatto sui saldi strutturali di finanza pubblica, i piani devono scaturire da modelli di gestione degli investimenti e del patrimonio integrati con la struttura del passivo. Questo per implicare che i piani fanno parte di un'unica strategia finalizzata a contribuire alla copertura delle prestazioni, ossia per le casse privatizzate all'equilibrio di bilancio. Praticamente, aggiunge la direttiva, una primo test di verifica sarà il confronto del rendimento e del rischio degli investimenti con quelli dei titoli di stato italiani; nello specifico verrà attentamente valutato, sul piano economico-finanziario, la presenza di rendimenti del patrimonio, corretti per il rischio, inferiori al costo di finanziamento dello stato.

Censimento del patrimonio. Il dl n. 78/2010 (articolo 8, comma 9) ha obbligato gli enti previdenziali a effettuare un censimento degli immobili strumentali e di quelli in godimento a terzi entro il 31 dicembre 2010. Per consentire l'avvio immediato di tale censimento (finalizzato a conseguire obiettivi di risparmio programmati), gli enti dovranno fornire entro 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva, all'Agenzia del demanio le risultanze della ricognizione del loro patrimonio immobiliare a uso strumentale.

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