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Spese di manutenzione detratte per cassa

del 15/06/2011
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Spese di manutenzione detratte per cassa
Le spese sostenute per la manutenzione e la conservazione degli immobili di interesse storico, vincolati ai sensi della Legge n. 1089/99, possono essere detratte dai redditi nella misura effettivamente sostenuta dal contribuente, seguendo il principio di cassa ed indipendentemente dal previo rilascio della certificazione della Sopraintendenza dei beni culturali; quest'ultima attestazione infatti, può risultare da un certificazione rilasciata anche successivamente alla dichiarazione dei redditi. Sono le conclusioni che si leggono nella sentenza n. 12426/2011 della Cassazione depositata in cancelleria lo scorso 8 giugno. La vicenda trae origine da un accertamento fiscale con cui l'amministrazione finanziaria di Milano rettificava ai fini Irpef i redditi dichiarati dal contribuente; con la verifica, l'erario intendeva recuperare la detrazione del 19% delle spese sostenute per la conservazione dei beni vincolati ai sensi della legge 1089/99 in applicazione dell'art. 13 bis del dpr n.917/86 (oggi articolo 15 del Tuir). L'accertamento veniva operato sulla premessa che, trattandosi di spese non obbligatorie, la loro necessità avrebbe dovuto essere certificata dalla competente Sopraintendenza dei beni culturali con un atto preesistente rispetto alla dichiarazione dei redditi; di contro, il certificato esibito dalla contribuente era stato rilasciato in data successiva rispetto alla dichiarazione. Il ricorso del contribuente veniva accolto nei due gradi di merito e i giudici hanno confermato la decisione della Ctr Lombardia, escludendo pertanto che la non anteriorità della certificazione rilasciata potesse costituire motivo di disconoscimento della detrazione. La cassazione ha infatti stabilito che, nella norma di riferimento, non esiste alcun elemento che consenta di attribuire alla “previa certificazione della Sopraintendenza della necessità delle spese” il carattere di elemento costitutivo del diritto. Per di più, aggiunge il collegio supremo, il rilascio della certificazione dovrebbe essere logicamente correlata con il momento dell'esborso e non con quello della dichiarazione dei redditi. “Per contro”, concludono gli ermellini, “è da credere che la necessarietà della spesa sia carattere del tutto indipendente ed indifferente dalla previa certificazione”.

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