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Denuncia infedele punita anche per chi compensa

del 15/06/2011
di: La Redazione
Denuncia infedele punita anche per chi compensa
Sanzioni per dichiarazione infedele a 360 gradi. Infatti il contribuente deve versarle quando ha dichiarato un reddito inferiore anche se l'imposta va compensata con altri crediti. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 13014 del 14 giugno 2011, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. Il caso riguarda una grande azienda milanese che non aveva presentato la dichiarazione Irpeg per il '98. Ma contro la cartella di pagamento delle sanzioni la società si era difesa sostenendo che vantava un credito nei confronti del fisco e che quindi la legittima compensazione avrebbe dovuto stoppare la sanzione. La ctp meneghina aveva accolto la tesi della difesa annullando la cartella di pagamento. In secondo grado la decisione era stata confermata. Il giudice, premessa la facoltà di poter compensare il debito Irpeg, con i crediti derivanti da perdite in bilancio, «aveva ritenuto non dovuta la sanzione, operando tale compensazione». A questo punto l'amministrazione finanziaria ha presentato ricorso in Cassazione e, questa volta, ha vinto. La sezione tributaria ha infatti accolto i motivi dell'Agenzia delle entrate. In sostanza il Collegio di legittimità ha esteso la portata applicativa delle norme sulle sanzioni sancendo espressamente che «nel caso di impugnazione di una cartella relativa alla riscossione dell'Irpeg, accertata con pregresso avviso di accertamento non contestato, e delle relative sanzioni per infedele dichiarazione, tale sanzione è dovuta a prescindere dalla circostanza che l'imposta non dichiarata vada poi effettivamente riscossa oppure debba essere compensata con crediti rinvenienti dalla definitiva stabilizzazione di perdite fiscali precedenti». Infatti, la disciplina dettata dall'art. 1 del dlgs 471/97 è intesa a prevenire la presentazione da parte dei contribuenti di dichiarazioni infedeli tanto che «le corrispondenti sanzioni, di natura amministrativa, sono da riconnettersi al solo dato obiettivo della dichiarazione di un reddito inferiore».
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