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Reti d'impresa, risparmio al 75%

del 15/06/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Reti d'impresa, risparmio al 75%
Fissato al 75,3733% il risparmio d'imposta destinato alle imprese che fanno rete per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2010. Con il provvedimento direttoriale n. 2011/81521, l'Agenzia delle entrate ha determinato l'entità del bonus per le imprese che aderiscono a un contratto di rete, di cui all'art. 42, dl 31/5/2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30/7/2010 n. 122.

Dopo l'approvazione del modello di comunicazione dei dati («Modello RETI») per la fruizione dell'agevolazione fiscale destinata alle imprese appartenenti alle reti d'impresa, di cui al comma 2-quater, dell'art. 42, dl n. 5/2009 e l'emanazione del documento di prassi specifico (cm n. 15/E/2011), l'agenzia ha fissato la percentuale indicata di risparmio d'imposta spettante, derivante dal rapporto delle risorse stanziate per l'anno 2011 (pari a 20 milioni di euro) e l'importo complessivamente richiesto dalle imprese (pari a 26.534.578 euro).

L'ammontare dell'agevolazione, infatti, che non concorre alla formazione del reddito d'impresa non può superare il limite di 1 milione di euro, ancorché l'impresa aderente accantoni alla riserva vincolata un ammontare superiore al citato limite e, detta limitazione deve essere considerata riferibile a ciascuna impresa e a ciascun periodo d'imposta in cui è consentito accedere all'agevolazione. Il regime di sospensione dalle imposte dovute sugli utili d'esercizio, al netto delle imposte di competenza, accantonati a riserva, è effettuato attraverso una variazione in diminuzione della base imponibile del reddito d'impresa e l'agevolazione opera limitatamente all'imposizione diretta (Ires e/o Irpef) ma non ai fini del tributo regionale (Irap), potendo essere utilizzata «esclusivamente» al momento dell'effettuazione dei versamenti del saldo delle imposte riferibili al periodo d'imposta dell'esercizio a cui fanno riferimento gli accantonamenti di utili.

Come ricordato, per accedere al bonus, le imprese aderenti alla rete devono presentare, in via telematica, il «Modello RETI» nel periodo compreso tra il 2 e il 23 maggio del triennio (2011/2013), con riferimento ai periodi d'imposta in corso al 31/12/2010, 31/12/2011 e 31/12/2012. Per quanto concerne le modalità di determinazione del risparmio d'imposta si rinvia a quanto indicato dal documento di prassi richiamato (cm 15/E/2011) e si ricorda che la stessa differisce a seconda dei soggetti fruitori, in quanto per i soggetti Ires il risparmio d'imposta è determinato applicando la percentuale del 27,5% all'importo della variazione in diminuzione del reddito d'impresa corrispondente alla quota agevolabile e accantonata, per gli imprenditori individuali (soggetti Irpef) utilizzando la differenza tra l'Irpef relativa esclusivamente al reddito d'impresa calcolata al lordo della variazione in diminuzione e l'Irpef corrispondente al reddito d'impresa, nettizzato da detta variazione, mentre per i soggetti trasparenti assumendo la somma delle minori imposte dovute da ogni socio, con riferimento esclusivamente al reddito di partecipazione.

Due le ulteriori precisazioni fornite dalle Entrate sul tema di cui tenere conto: per l'imprenditore individuale, in caso di perdita, il risparmio d'imposta è determinato applicando le aliquote progressive all'importo deducibile dal reddito d'impresa, corrispondente all'accantonamento e, con riferimento alle addizionali Irpef, per la regionale si deve applicare l'aliquota pari a 0,90 mentre per quella comunale, l'aliquota deliberata dal comune di riferimento. Come detto, quanto a suo tempo indicato nel quadro «A» del «Modello RETI» è un risparmio esclusivamente «teorico», stante la determinazione condizionata dalle risorse disponibili, con la conseguenza che l'Agenzia delle entrate, utilizzando l'ammontare delle risorse stanziate e l'ammontare del risparmio d'imposta complessivamente indicato dalle imprese richiedenti, ha determinato nella percentuale indicata (75,3733%) quella massima di risparmio d'imposta spettante a ciascuna impresa aderente (punto 4, provvedimento del 14/4/2011).

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