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Variazione dati sul contribuente

del 15/06/2011
di: di Franco Ricca
Variazione dati sul contribuente
L'obbligo di presentare la dichiarazione di variazione dati Iva prevista dall'art. 35 del dpr 633/72 ricade sempre sul contribuente, anche nel caso in cui la modifica riguardi il soggetto depositario delle scritture contabili. In tal caso, però, l'ex depositario potrà chiedere al contribuente la prova di avere effettuato l'adempimento e, qualora non la ottenga, potrà comunicare all'Agenzia delle entrate l'avvenuta cessazione dell'incarico. Ricevuta la comunicazione, l'Agenzia provvederà all'aggiornamento dell'archivio anagrafico e sanzionerà il contribuente per l'omessa dichiarazione di variazione. Queste le indicazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 65 del 14 giugno 2011.

L'agenzia premette che, ai sensi dell'art. 35 citato, tra gli elementi che i contribuenti Iva sono tenuti ad indicare nella dichiarazione di inizio attività figura anche il luogo in cui sono tenuti e conservati i libri, i registri, le scritture e i documenti fiscali, sicché la successiva modifica di tale luogo comporta per il contribuente l'obbligo di presentare la dichiarazione di variazione entro 30 giorni. La disposizione non prevede invece obblighi di comunicazione a carico del depositario nel caso in cui, cessato il rapporto di deposito, egli riconsegni al contribuente le scritture contabili.

Modalità di presentazione della dichiarazione. Le dichiarazioni di inizio, variazione o cessazione dell'attività devono essere redatte sui modelli Aa7/10 (soggetti diversi) oppure Aa9/10 (persone fisiche). I soggetti tenuti all'iscrizione nel registro delle imprese oppure alla denuncia al Rea presentano i suddetti modelli attraverso la «Comunicazione Unica» di cui all'art. 9, comma 7, del dl n. 40/2007, mediante trasmissione telematica o su supporto magnetico; ciò anche nel caso in cui debbano comunicare informazioni di esclusivo interesse dell'Agenzia delle entrate, come per la variazione del luogo di tenuta delle scritture contabili, senza pagare diritti di segreteria né imposta di bollo. Gli altri contribuenti possono presentare i modelli all'Agenzia delle entrate mediante consegna diretta, mediante spedizione raccomandata, oppure in via telematica.

Compiti del depositario. In caso di variazione del luogo di conservazione delle scritture contabili, l'obbligo di dichiarazione grava sul contribuente e non sul depositario, salvo che questi agisca quale persona delegata dal contribuente, oppure come incaricato della trasmissione telematica. Il depositario che sia cessato dall'incarico può però chiedere al contribuente la prova dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di variazione, avendone interesse anche in relazione agli eventuali accessi o richieste documentali degli organi di controllo ai sensi dell'art. 52 del dpr 633/72. Qualora non ottenga conferma dell'adempimento, il depositario potrà comunicare all'ufficio territorialmente competente sul contribuente l'avvenuta risoluzione del rapporto di deposito, allegando una copia del verbale di consegna delle scritture ovvero segnalando la ragione della mancata restituzione.

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