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del 14/06/2011
di: di Daniele Cirioli
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Via libera al bonus fiscale per il rientro dei cervelli in Italia. Sono agevolati i nati dopo il 1° gennaio 1969, che ristabiliscano in Italia la propria residenza entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio di un'attività di lavoro autonomo o d'impresa. Sono esclusi, invece, coloro che lavorano all'estero come dipendenti di imprese o pubbliche amministrazioni aventi sede in Italia. È quanto stabilisce, tra l'altro, il decreto 3 giugno 2011 del ministero dell'economia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 133/2011.

Gli incentivi fiscali. Gli incentivi sono previsti dalla legge n. 238/2010, finalizzata allo sviluppo con valorizzazione delle esperienze umane, culturali e professionali maturate dai cittadini dell'Ue che hanno risieduto per almeno 24 mesi continuativamente in Italia, e che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione post lauream all'estero e che decidono di rientrare in Italia. Sono benefici fiscali applicabili fino al 31 dicembre 2013 e consistenti nella riduzione della tassazione dei redditi di lavoro dipendente, d'impresa e lavoro autonomo percepiti dalle persone fisiche in base alle seguenti percentuali: 20 per cento per le lavoratrici; 30 per cento per i lavoratori.

I soggetti beneficiari. In base al decreto pubblicato in gazzetta ufficiale, possono fruire delle predette agevolazioni fiscali i cittadini dell'Unione europea nati dopo il 1° gennaio 1969, i quali sono assunti o avviano un'attività d'impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio e la propria residenza entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività e che alla data del 20 gennaio 2009:

a) sono in possesso di un titolo di laurea;

b) hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia;

c) negli ultimi due anni o più hanno avuto residenza fuori dal proprio Paese d'origine e dall'Italia svolgendovi continuativamente un'attività di lavoro dipendente, lavoro autonomo o d'impresa.

Sono altresì destinatari delle medesime agevolazioni, stabilisce ancora i l decreto i cittadini dell'Ue nati dopo il 1° gennaio 1969, i quali sono assunti o avviano un'attività d'impresa o lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio e la propria residenza entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività e che alla data del 20 gennaio 2009:

a) hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia;

b) negli ultimi due anni o più hanno risieduto fuori dal proprio paese d'origine e dall'Italia conseguendovi una laurea o una specializzazione post lauream.

I soggetti esclusi. Infine, il decreto stabilisce che sono invece esclusi dal beneficio delle agevolazioni fiscali, i soggetti che essendo titolari di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con pubbliche amministrazioni o con imprese di diritto italiano, svolgono all'estero, in forza di tale rapporto, la propria attività di lavoro.

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