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Obblighi a tappeto

del 14/06/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Obblighi a tappeto
Obbligo di assolvimento ordinario degli adempimenti dichiarativi per le grandi imprese in crisi con prosecuzione dell'ordinaria attività d'impresa. L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 64/E di ieri è intervenuta sugli obblighi dichiarativi delle grandi imprese in crisi ammesse all'amministrazione straordinaria, ai sensi del dl 23/12/2003 n. 347. Il commissario liquidatore di una grande impresa, ammessa con decreto alla procedura straordinaria, si è posto il problema se, stante l'assenza di precise disposizioni, dalla data di ammissione alla procedura si interrompa il periodo d'imposta ai fini dell'imposizione diretta (Ires) e dell'Irap, con applicazione delle disposizioni, di cui ai commi 1 e 2, dell'art. 183 Tuir. L'istante ha evidenziato le proprie perplessità, anche per effetto di quanto già precisato dalla stessa agenzia (ris. 161/E/2009) sul tema dell'Iva, ritenendo che l'amministrazione straordinaria non comporta, di fatto, alcuna interruzione dell'ordinario periodo d'imposta, quantomeno fino all'inizio della liquidazione. Di conseguenza, il commissario ha correttamente evidenziato che l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria non interrompe il periodo d'imposta delle società, come precisato dall'Agenzia delle entrate (circ. 141/E/98 e 53/E/2004) con riferimento anche al consolidato, e non presenta alcuna causa di esclusione, ai sensi delle disposizioni, di cui all'art. 126 Tuir. Le Entrate, richiamando il comma 1, dell'art. 2, dl 347/2003 e, in particolare, della lett. b), comma 2, art. 27, dlgs 270/99 che dispone sul recupero dell'equilibrio delle imprese dichiarate insolventi ed evidenziando le finalità della procedura di amministrazione straordinaria (ris. 115/E/2002), conferma preliminarmente l'obbligo per questo tipo di imprese, in liquidazione, di rispettare gli obblighi dichiarativi indicati dal comma 5, dpr 322/98 e di determinare il reddito come disposto dall'art. 183 Tuir, tenendo conto della procedura ordinaria di liquidazione (periodo anteriore, esercizio di chiusura della liquidazione e, in presenza di liquidazione prolungata, quella dei periodi intermedi). Nella fattispecie, però, stante il fatto che l'amministrazione straordinaria ha, quale obiettivo prioritario, il risanamento della società con continuazione dell'esercizio dell'impresa, l'Agenzia in ossequio a detto principio (continuità), ritiene che la dichiarazione dei redditi (e quella dell'Irap e dell'Iva) deve essere presentata nei termini ordinari, non potendo applicare la disciplina disposta per la fase di liquidazione, evitando la presentazione della dichiarazione per il periodo precedente all'ammissione della procedura. Pertanto, ogniqualvolta siamo in presenza di una procedura di ammissione straordinaria effettuata mediante «ristrutturazione economica e finanziaria» con prosecuzione dell'ordinaria attività, restano in piedi gli adempimenti ordinari, non solo per l'Iva, ma anche per l'imposizione diretta, almeno fino all'apertura della liquidazione.

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