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Congedi e permessi al restyling

del 10/06/2011
di: di Daniele Cirioli
Congedi e permessi al restyling
Via libera al riordino della disciplina in materia di congedi, aspettative e permessi dei lavoratori del settore pubblico e privato. La lavoratrice in congedo di maternità (ex astensione obbligatoria) ha facoltà di rientrare in anticipo al lavoro in caso di aborto o morte prematura del bimbo. Al fine di garantire una tutela reale, inoltre, il congedo straordinario per l'assistenza a disabili (due anni nella vita lavorativa) può essere fruito anche se il disabile è ricoverato a tempo pieno. Infine, il pubblico dipendente che fruisce dell'aspettativa per motivi di studio, se nei due anni successivi interrompe il rapporto di lavoro, deve restituire la retribuzione percepita durante il congedo. Queste alcune delle novità previste dallo schema di dlgs di attuazione dell'articolo 23 della legge n. 183/2010 (collegato lavoro), approvato ieri in via definitiva dal consiglio dei ministri.

Congedo maternità. Una prima novità riguarda il congedo di maternità. Nei casi di interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza, successivamente al 180° giorno dalla gestazione, viene prevista la facoltà per la lavoratrice di riprendere in qualunque momento l'attività lavorativa. A tal fine, è necessario tuttavia che un medico specialista (Ssn o in convenzione) e il medico competente (per la sicurezza lavoro) attestino che il rientro anticipato non arreca pregiudizio al suo stato di salute.

Congedo straordinario. Diverse le novità in merito al congedo straordinario per assistenza a portatori di handicap grave (la cui durata complessiva è pari a due anni nell'arco della vita lavorativa). Innanzitutto viene riscritta la platea dei soggetti legittimati a fruire del congedo, con ordine di priorità recependo le indicazioni della Corte costituzionale. Ha diritto al congedo, prima di tutto, il coniuge convivente della persona disabile. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge, ha diritto a fruirne il padre o la madre anche se adottivi. In caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre o della madre, anche se adottivi, il diritto passa a uno dei figli conviventi. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli, infine, il congedo spetta a uno dei fratelli o delle sorelle conviventi. Altra novità è la previsione, allo scopo di consentire una reale assistenza, che il congedo possa essere fruito anche se la persona disabile è ricoverata a tempo pieno e qualora i sanitari della struttura ne attestino l'esigenza.

Aspettativa per studio. Il dlgs approvato ieri, ancora, disciplina il congedo straordinario per motivi di studio dei pubblici dipendente ammessi ai corsi di dottorato di ricerca. Prevede la discrezionalità dell'amministrazione a concedere il congedo anche ai dipendenti contrattualizzati; mentre la fruizione viene comunque esclusa per i dipendenti che abbiano già il titolo di dottore di ricerca e per quelli che abbiano fruito del congedo con l'iscrizione ai corsi di dottorato per almeno un anno accademico. Il dipendente che interrompe il rapporto di lavoro, nei due anni successivi al periodo di aspettativa, infine, è tenuto a restituire gli emolumenti percepiti durante il congedo.

Congedo per cure agli invalidi. Ai lavoratori mutilati e agli invalidi civili, cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, è data la possibilità di fruire, ogni anno, e anche in maniera frazionata, un congedo per cure per un periodo complessivo non superiore a 30 giorni. La novità, in tal caso, è la previsione della retribuzione del congedo. Infatti, durante tale periodo di congedo, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento economico secondo il regime delle assenze per malattia. In tal caso, inoltre, il datore di lavoro non è tenuto a richiedere l'accertamento mediante la normale visita di controllo, ma il lavoratore è tenuto a documentare in maniera idonea l'avvenuta sottoposizione a cure.

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