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Batterio killer, gli aiuti Ue aumentano fino a 210 mln

del 09/06/2011
di: da Bruxelles Angelo Di Mambro
Batterio killer, gli aiuti Ue aumentano fino a 210 mln
Più compensazioni per tutti. Non è uno slogan elettorale, ma realtà, voto degli Stati membri permettendo. Martedì 14 giugno la Commissione europea presenterà al Comitato di gestione dell'Ocm unica un piano nuovo di zecca per il settore ortofrutta, 210 milioni di euro di compensazioni, invece dei 150 inizialmente proposti (si veda ItaliaOggi di ieri), a integrazione degli aiuti già previsti per le Organizzazioni dei produttori. Un intervento diventato necessario dopo il crollo delle vendite di ortaggi registrato in tutta Europa, causato dal diffondersi nel nord della Germania dell'epidemia di una variante di Escherichia coli, la cui origine resta ignota, ma che era stata erroneamente attribuita al consumo di cetrioli.

Ascoltati i dati presentati dai ministri agricoli nel Consiglio straordinario del 7 giugno, il commissario all'agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Ciolos, è riuscito a mantener fede alla promessa di rivedere al rialzo l'ammontare del sostegno ai produttori, portato dai 150 proposti al consesso dei ministri a 210 milioni di euro, provenienti dal fondo per le misure di mercato della Pac. Si tratta di risorse destinate ai non associati alle Organizzazioni dei produttori, che vedranno compensato il ritiro del prodotto dal mercato per un valore pari al 50% (e non al 30, secondo la prime ipotesi formulata da Ciolos) del prezzo di riferimento per il periodo 2007-2010. La percentuale sale al 70% per i membri delle OP, che possono godere anche degli aiuti già previsti per le situazioni di crisi dal regolamento sull'Ocm unica (1234/2007). La Commissione ha anche esteso il novero dei prodotti oggetto di compensazione, con zucchine e peperoni che si aggiungono ai già individuati cetrioli, pomodori e lattuga.

La misura è straordinaria e temporanea, copre il periodo dal 26 maggio alla fine di giugno. «Poi vedremo quale sarà la situazione e valuteremo il da farsi», ha spiegato Ciolos. La speranza è che i ricercatori tedeschi e delle agenzie europee scoprano in tempi brevi la vera causa dell'infezione che sta mangiando i redditi degli ortofrutticoltori. «Confidiamo che il nuovo piano venga accettato dagli stati membri già martedì prossimo», ha aggiunto Ciolos, «così gli aiuti saranno disponibili nel più breve tempo possibile, direi già a luglio». Il passaggio del piano nel Comitato di gestione dell'Ocm unica non dovrebbe riservare sorprese, per l'approvazione basterà la maggioranza semplice.

Nonostante la buona volontà, e l'impegno mantenuto, tuttavia, anche le nuove proposte potrebbero essere insufficienti.

Secondo i calcoli del Copa-Cogeca, l'organizzazione europea degli agricoltori e delle cooperative agricole, comparando il prezzo medio di alcuni ortaggi negli ultimi cinque anni e quelli dell'ultima settimana, ci si trova di fronte a un vero collasso: i cetrioli fanno registrare un crollo da 21 a 5 centesimi l'uno, i pomodori da 60 centesimi al chilo a 13, la lattuga da 70 centesimi a 5 il cespo. «Era necessario dare la risposta più rapida possibile», ha sottolineato il commissario all'agricoltura, «ed è il massimo che possiamo fare nelle attuali condizioni legislative e di bilancio». Il riferimento è alla prossima riforma della politica agricola comune, su cui pesa l'incognita del budget dopo il 2013.

«Devo riconoscere che non siamo attrezzati in misura sufficiente per far fronte a questo tipo di crisi», ha voluto sottolineare Ciolos, «dobbiamo dotarci di strumenti di gestione delle emergenze più flessibili ed efficienti, ne terremo conto nelle proposte legislative sulla riforma», che arriveranno a ottobre, in anticipo sulle previsioni.

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