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Indagini per l'Aams

del 09/06/2011
di: di Valerio Stroppa
Indagini per l'Aams
Indagini finanziarie al via anche per i Monopoli. Per effetto dell'articolo 15, comma 8-duodecies del dl n. 78/2009, infatti, anche gli uffici dell'Aams potranno richiedere a banche, Poste, intermediari finanziari e società fiduciarie dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata con i loro clienti. Oltre all'Agenzia delle dogane (si veda ItaliaOggi di ieri), quindi, pure l'amministrazione guidata da Raffaele Ferrara, che gestisce l'intero comparto dei giochi e dei tabacchi, potrà avvalersi dei poteri previsti dagli articoli 51 e 52 del dpr n. 633/1972. Lo ha ricordato ieri una nota di Assofiduciaria, la quale evidenzia alle proprie associate che l'Aams utilizzerà l'applicazione «Indagini finanziarie», opportunamente personalizzata, attualmente operativa sia per l'Agenzia delle entrate sia per la Guardia di finanza.

Pertanto, il sistema informatico a disposizione dei Monopoli di Stato consentirà di formulare direttamente agli operatori finanziari le richieste con le stesse modalità previste dal provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005, come successivamente integrate e modificate (provvedimenti 24 febbraio 2006 e 12 novembre 2007). Aggiornate, dunque, anche le regole tecniche per la valorizzazione dei tag dell'applicazione. Il codice dell'organo procedente all'indagine finanziaria riporterà ora la cifra «1» per l'Agenzia delle entrate, «2» per la Gdf, «3» per le Dogane e «4» per l'Aams. Nel caso dei Monopoli, le risposte fornite dagli intermediari finanziari dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata ifinanziarie@ifpec.aams.it.

Secondo quanto comunicato dall'Aams con una lettera del 19 maggio 2011 indirizzata ad Abi, Assogestioni, Assosim, Assofiduciaria, Afin, Assoholding, Bcc Federcasse, Poste Italiane, Assilea, Federfidi e Aifi, gli uffici abilitati a inoltrare le richieste sono 24: oltre alla direzione generale di Roma, potranno utilizzare l'applicazione «Indagini finanziarie» gli uffici regionali di Piemonte-Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto-Trentino Alto Adige, Fiuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Abruzzo-Marche, Toscana-Umbria, Lazio, Campania, Basilicata-Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, nonché le sezioni distaccate di Alessandria, Brescia, Trento, Udine, Parma, Pescara, Perugia, Salerno e Messina. Per ogni ufficio, una tabella riporta la relativa codifica nei sistemi Ldap e Cat. Quest'ultima, composta da tre caratteri, sarà quella presente sulle richieste inviate agli operazioni finanziari.

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