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Studi, in arrivo i correttivi

del 08/06/2011
di: Valerio Stroppa
Studi, in arrivo i correttivi
È alla firma del ministro dell'economia Giulio Tremonti il decreto che darà ufficialità alla revisione congiunturale degli studi di settore applicabili per il 2010. A giorni, probabilmente all'inizio della settimana prossima, sarà dunque rilasciata la versione definitiva del software Gerico 2011, che consentirà il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità e della coerenza per i 206 studi di settore per il periodo d'imposta 2010, in vista dei versamenti da effettuare entro il 6 luglio 2011 (o entro il 5 agosto con la maggiorazione dello 0,40%). Il dm di via XX Settembre, previsto dall'articolo 8 del dl n. 185/2008, rappresenterà tuttavia con ogni probabilità un mero passaggio formale: sia perché i correttivi agli studi sono già stati approvati da Sose e dalla Commissione degli esperti, sia perché sul sito dell'Agenzia delle entrate è disponibile la versione beta di Gerico (datata 1° giugno 2011), che già incorpora i correttivi anticrisi da applicare alle risultanze degli studi di settore. Tuttavia, precisa l'amministrazione finanziaria, gli esiti in termini di stima dei ricavi/compensi (comprensivi della normalità) e di coerenza della versione beta «non hanno il carattere di ufficialità e non possono essere utilizzate per la predisposizione della dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2010». Sarà infatti il dm in queste ore al vaglio del mineconomia a riportare in allegato le note tecniche metodologiche grazie alle quali Sogei potrà dare il via libera alla versione «ufficiale» di Gerico 2011. Le software house, a quel punto, potranno incorporare il programma all'interno dei propri applicativi, evidenziando alla società Ict del ministero eventuali malfunzionamenti (che danno luogo, solitamente, al rilascio di ulteriori release di Gerico).

Tra professionisti e operatori di settore non si registra ancora quell'affanno riscontrato negli ultimi due anni. Stavolta, infatti, la proroga dei termini per i versamenti è intervenuta in netto anticipo rispetto al passato: il dpcm del 12 maggio 2011, pubblicato sulla G.U. del 14 maggio, ha differito il termine del 16 giugno 2011 per i soggetti sottoposti agli studi di settore al 6 luglio. Con il rilascio della versione «ufficiale» di Gerico entro la prima metà di giugno, ci saranno circa tre settimane di tempo per verificare la congruità dei risultati e ricalcolare eventualmente le imposte dovute in caso di adeguamento. E pure le associazioni di categoria hanno consigliato ai propri associati di utilizzare la versione beta del 1° giugno per determinare la congruità, pur ricordando ai contribuenti che questa non è utilizzabile per gli adempimenti degli obblighi fiscali.

«Sarebbe però il caso di domandarsi se l'intero sistema degli studi di settore non meriti un ripensamento», osserva Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, «per evitare che puntualmente ogni anno si registrino disagi da parte degli operatori e la necessità di prorogare i termini dei pagamenti. Cosa che peraltro fa sì che lo Stato incassi in ritardo. Questo meccanismo basato sulla validazione degli studi da parte della Commissione, la predisposizione dei modelli, lo sviluppo del software e l'approvazione dei correttivi è molto macchinoso e non può far altro che portare ad arrivare sempre in zona Cesarini e a dover rinviare i versamenti». Secondo il numero uno dei rappresentanti delle software house, quindi, «bisognerebbe avere il coraggio di operare una scelta netta: o si sceglie di non toccare gli studi per due o più anni, ipotesi difficile in questo momento storico a causa della crisi, oppure l'intera procedura andrebbe snellita».

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