Consulenza o Preventivo Gratuito

Rifiuti pericolosi, stop alla tenuta dei registri

del 08/06/2011
di: Giovanni Galli
Rifiuti pericolosi, stop alla tenuta dei registri
Stop alla tenuta dei registri di carico e scarico da parte dei produttori di rifiuti non pericolosi. Ad annunciare l'eliminazione dell'obbligo, che dovrebbe avvenire con un emendamento al decreto sviluppo (dl n. 70/2011 in corso di conversione alla camera come Ac. 4357), è stato ieri il ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo, intervenuta all'assemblea di Confcooperative. Il governo, ha sottolineato il ministro, intende proseguire sulla strada della semplificazione, anche perché «è ingiusto caricare le nostre imprese con oneri sconosciuti ad altre imprese europee». La tenuta dei registri, infatti, è adempimento «non previsto da disposizioni comunitarie ed è quindi condivisibile la richiesta sollecitata da più parti per una sua cancellazione», ha aggiunto Prestigiacomo.

La normativa sulla tenuta dei Registri di carico e scarico è stata proprio di recente oggetto di modifiche attraverso il decreto legislativo n. 205/2010 di recepimento della direttiva 2008/98/Ce: tale decreto è intervenuto fra l'altro sugli articoli 190 e 188-ter del codice ambientale (dlgs n. 152/2006) stabilendo l'obbligo di tenere il registro di carico e scarico per i soggetti produttori di rifiuti speciali non pericolosi con le caratteristiche indicate nell'art. 188-ter, che non abbiano aderito su base volontaria al sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

Proprio ieri il ministro ha parlato ancora una volta del Sistri come di una sfida «nella battaglia a tolleranza zero contro le ecomafie e contro il traffico illegale dei rifiuti» e un sistema che è «una rivoluzione, che implica un profondo cambiamento culturale, l'alfabetizzazione informatica di settori produttivi che ne erano ancora lontani e, nel complesso, la messa in moto di una macchina tecnologica che richiede per funzionare la disponibilità e la responsabilità di tutti gli attori della filiera. Anche per questo», ha ricordato, «il ministero ha scelto di venire incontro alle esigenze del mondo produttivo e ha programmato una entrata in vigore scaglionata nei prossimi mesi».

In tema di pesca, Prestigiacomo ha annunciato che studierà forme e metodi per un futuro coinvolgimento dei pescatori nella difesa del mare e in particolare delle aree marine protette.

vota