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Fatture false nel mirino

del 08/06/2011
di: Valerio Stroppa
Fatture false nel mirino
Un giro di false fatturazioni da 3 miliardi di euro. A tanto ammonta la maxi-frode scovata dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano, a seguito di un'articolata attività di indagine condotta nei confronti di un gruppo societario (composto da associazioni culturali, fondazioni e Onlus) fortemente impegnato nell'attività di diffusione culturale e del marketing. Disposto il sequestro preventivo di due dimore storiche, del valore di 300 milioni di euro. A renderlo noto è stato ieri il comando provinciale delle Fiamme gialle di Milano.

L'inchiesta, coordinata dal pm della procura meneghina Bruna Albertini, ha portato alla luce una rete di transazioni finanziarie, supportate da operazioni economiche fittizie (consulenze aziendali, commerciali e di marketing, corsi di formazione, vendita/acquisto di opere d'arte), mirate a evadere il fisco e a ottenere indebitamente linee di credito da parte delle banche. Scoperte anche false fatturazioni per lavori edili riferibili a dimore storiche allo scopo di beneficiare di sovvenzioni pubbliche, dato l'interesse architettonico degli edifici.

L'operazione ha portato alla denuncia di 26 persone. I reati contestati a vario titolo vanno dall'associazione a delinquere finalizzata all'emissione all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, alla truffa aggravata ai danni degli istituti di credito e per il conseguimento di erogazioni pubbliche, fino all'appropriazione indebita.

Inoltre, due società sono state segnalate all'autorità giudiziaria ai sensi del dlgs n. 231/01, in materia di responsabilità amministrativa degli enti. A seguito della richiesta del pubblico ministero, il gip del tribunale di Milano, Maria Cristina Mannocci, ha disposto il sequestro preventivo di due ville situate in Lombardia, nella disponibilità degli indagati e considerate dimore storiche, del valore complessivo di circa 300 milioni di euro.

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