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Restyling appalti al via

del 08/06/2011
di: di Andrea Mascolini
Restyling appalti al via
Al via il performance bond nei lavori oltre 75 milioni, nuovi e maggiori oneri per la verifica dei progetti, affidabile anche a professionisti e società se non svolta all'interno della stazione appaltante; i collaudi saranno affidabili a terzi solo con gara, più qualità nei livelli progettuali e negli studi di fattibilità, nuove classifiche di qualificazione per piccoli lavori, limiti ai ribassi nelle gare di progettazione, sanzioni per imprese e Soa per certificati falsi. Sono questi alcuni dei punti innovativi del dpr 5 ottobre 2010, n. 207 che entra in vigore oggi e che sostituirà molti regolamenti fino a oggi vigenti (dal dpr 554/99, il regolamento della legge Merloni, al dpr 34/2000 sulla qualificazione delle imprese di costruzioni). Fra le norme di maggiore impatto, applicabili a tutti i bandi pubblicati a partire da oggi, si segnalano quelle sulla verifica dei progetti dove peraltro si apre un nuovo mercato per professionisti e società di ingegneria e di professionisti, che potranno già da domani verificare progetti fino a 20 milioni di importo di lavori, nel rispetto di una serie di limiti di incompatibilità e separatezza dell'attività progettuale rispetto a quella di verifica. Il regolamento definisce nel dettaglio il contenuto dell'attività di verifica che, diversamente da oggi, dovrà essere contestuale allo svolgimento della progettazione.

Diverse modifiche sono previste anche per il responsabile del procedimento che potrà svolgere le funzioni di progettista e di direttore dei lavori per interventi di importo inferiore a 500 mila euro e predisporre la progettazione preliminare di lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria (5 milioni di euro). Si introduce anche una dettagliata disciplina per gli studi di fattibilità (essenziali per il project financing) che imporrà alle stazioni appaltanti un ingente impegno tecnico-professionale. Altrettanto approfondito dovrà essere il documento preliminare alla progettazione, predisposto a cura del Rup. I livelli di progettazione vengono arricchiti sulla scia di quanto già fatto per i progetti delle opere della c.d. «legge Obiettivo». I collaudi possono essere affidati a terzi, quando l'amministrazione non può svolgerli direttamente, solo tramite gara, a soggetti esterni con cinque o dieci anni di esperienza a seconda dell'importo dei lavori. Per quel che riguarda le imprese di costruzioni, vengono trasposte nel regolamento sia le norme del dpr 34/2000 sia quelle sulla qualificazione dei contraenti generali. Vengono introdotte due nuove fasce la III-bis (1,033 /1,5 milioni) e la IV-bis (2,5/3,5 milioni) e nuove categorie specialistiche (OS); è invece rinviata ad un prossimo dpcm la disciplina della qualificazione per le cosiddette «opere superspecialistiche». Previste nuove sanzioni per le certificazioni false presentate alle Soa. Per le gare di affidamento di servizi di ingegneria e architettura le stazioni appaltanti avranno l'obbligo di fissare un limite ai ribassi, di aggiudicare con l'offerta economicamente più vantaggiosa e di applicare una formula per limitare l'attribuzione di punteggi alti ai ribassi maggiori. Possibile l'affidamento diretto di incarichi fino a 20 mila euro.

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