Consulenza o Preventivo Gratuito

Due opzioni per mettere in cassaforte il 2011

del 07/06/2011
di: Andrea Bongi
Due opzioni per mettere in cassaforte il 2011
Cedolare secca: per coprire tutto il 2011 sono necessarie due opzioni. Per i contratti con decorrenza in corso d'anno lo sfasamento temporale fra il periodo d'imposta solare ai fini dell'Irpef e l'annualità contrattuale impone infatti una vera e propria doppia scelta. A seconda delle scelte che il locatore farà in queste situazioni potrà anche aversi una coesistenza del regime ordinario Irpef con quello ad imposta sostitutiva nell'arco del medesimo periodo d'imposta. Coesistenza che ovviamente avrà riflessi sia per quanto riguarda la rinuncia del locatore agli aggiornamenti del canone sia per quanto riguarda il ricalcolo, su base storica, degli acconti Irpef dovuti per l'anno 2011.

Della necessità di una doppia opzione per coprire tutto un periodo d'imposta si è occupata la recente circolare n.26/e del 1° giugno scorso. Il citato documento di prassi precisa infatti come per i contratti con decorrenza in corso d'anno (praticamente la quasi totalità degli stessi) l'annualità contrattuale non coincide con il periodo d'imposta e pertanto nella pratica potranno aversi situazioni di coesistenza fra annualità contrattuali in cui i canoni sono assoggettati alla cedolare secca e annualità contrattuali per le quali è invece necessario applicare la tassazione ordinaria Irpef e relative addizionali.

Per comprendere appieno le possibilità offerte ai locatori dalla nuova disciplina e quindi le modalità che gli stessi dovranno adottare per assoggettare l'intero periodo d'imposta alla nuova cedolare secca, formuliamo un semplice esempio.

Supponiamo di avere un contratto di locazione con decorrenza 1° marzo 2010 regolarmente rinnovato per la seconda annualità con pagamento dell'imposta di registro in data 20 marzo 2011. Il locatore, in una situazione come quella ora descritta, potrebbe decidere di optare per la cedolare secca solo per la seconda annualità contrattuale che va dal 1° marzo 2011 al 28 febbraio 2012 e lasciare a tassazione ordinaria i primi due mesi dell'anno 2011 (canoni di gennaio e febbraio). Potrebbe però decidere di assoggettare a cedolare secca anche questi primi due mesi dell'anno 2011 effettuando una vera e propria doppia opzione, che nel caso di specie andrà esercitata nel modello Unico 2012.

La coesistenza fra il regime ordinario Irpef e quello della cedolare secca che può verificarsi a seconda delle scelte effettuate dal locatore, avrà anche riflessi sul ricalcolo degli acconti Irpef per l'anno 2011 e sulla sospensione della rivalutazione del canone di locazione.

Quanto al ricalcolo degli acconti Irpef è ovvio che se per una parte dell'anno 2011 i canoni di locazione verranno assoggettati al regime ordinario Irpef (i primi due mesi nell'esempio di cui sopra) gli stessi non potranno essere depurati dal calcolo previsionale che dovrà riguardare solo le mensilità per le quali si è scelto la nuova imposta sostitutiva.

Relativamente all'aggiornamento del canone di locazione e alla relativa rinuncia in caso di assoggettamento degli stessi alla cedolare secca, la circolare n.26/e ricorda come proprio in virtù della comunicazione di rinuncia effettuata dal locatore, per l'intero periodo contrattuale per il quale si procede al versamento in acconto dell'imposta sostitutiva le rivalutazioni stesse non potranno più essere percepite. Nell'esempio sopra formulato se il locatore opta per la cedolare solo per l'annualità 1/3/2011-28/2/2012 sospenderà la rivalutazione solo per tale periodo mantenendo come acquisita definitivamente la rivalutazione dei primi due mesi del 2011 che verranno assoggettati alle regole ordinarie Irpef.

Se invece effettuerà la doppia opzione, assoggettando a cedolare anche queste due prime mensilità dovrà rinunciare anche alla loro rivalutazione che se già acquisita, dovrà essere restituita al conduttore.

vota