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Bilanci Ias, imposte da ricalcolare

del 04/06/2011
di: Andrea Fradeani
Bilanci Ias, imposte da ricalcolare
Gli Ias adopter alle prese con il ricalcolo delle imposte 2010: è questo il probabile scenario che dovranno affrontare, nelle prossime settimane, le società che impiegano i principi contabili internazionali per la redazione del bilancio d'esercizio. Il decreto di coordinamento fra Ifrs e disciplina fiscale nazionale (Tuir e decreto Irap) si applicherà, infatti, dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2010.

I tanto attesi chiarimenti del ministero dell'economia e delle finanze, vera e propria bussola per la determinazione della base imponibile degli Ias adopter, arrivano purtroppo a rendiconti chiusi e, in gran parte, già approvati: da qui la necessità di testare rapidamente la compliance fra la base imponibile usata per la stima delle imposte a bilancio e quella che si dovrà utilizzare in dichiarazione dei redditi (e per gli imminenti versamenti). Qualora le due cifre dovessero divergere si dovrà sistemare, nell'esercizio 2011, l'errore di stima dell'onere tributario di competenza del 2010.

Il primo importante chiarimento contenuto nella bozza di decreto riguarda la determinazione del reddito di bilancio: lo Ias 1, a partire dalla revisione del 2007, ha sostituito il familiare concetto di conto economico, su cui si fondano Tuir e decreto Irap, con quello di conto economico complessivo. L'utile o la perdita dell'esercizio non sono più, dal 2009 (data di vigenza del nuovo standard), l'ultima riga del prospetto reddituale: a questa si aggiungono, infatti, le «altre componenti di conto economico complessivo» (Oci) ossia, per limitarsi a due esempi, alcune tipologie di utili e perdite da conversione in moneta estera o date variazioni nel fair value relativo a strumenti finanziari di hedging. Ai fini Ires prevale la disciplina fiscale: i componenti reddituali, qualora fiscalmente rilevanti, concorrono al reddito imponibile anche se iscritti fra le Oci. Ai fini Irap, invece, prevalgono le disposizioni Ifrs: la rilevazione fra le Oci non implica la tassazione che viene rinviata, invece, al momento in cui i componenti saranno girati a conto economico separato (solo nel caso ciò non possa mai avvenire la tassazione seguirà le regole del decreto Irap).

Seguono alcune norme di chiarimento sulla classificazione e riclassificazione di immobili e strumenti finanziari: la prevalenza della sostanza sulla forma e la dinamicità di alcuni asset aveva infatti reso complicata l'applicazione delle disposizioni tributarie. Saranno considerati fiscalmente strumentali tutti gli immobili che, a prescindere dalla collocazione in bilancio, presenteranno i requisiti dell'art. 43 del Tuir; esclusa, inoltre, qualsiasi rilevanza tributaria per i plusvalori/minusvalori da valutazione degli immobili (purché non realizzati) in conseguenza dei criteri di valutazione Ias. In caso di riclassificazione di uno strumento finanziario, assumerà rilievo tributario la nuova valutazione operata con il conseguente concorso del differenziale di valore alla base imponibile secondo, però, la disciplina propria della categoria d'origine. Risolto, infine, il problema di compatibilità fra la nozione di strumenti rappresentativi di capitale dello Ias 32 e le disposizioni dell'art. 44 del Tuir: si considereranno come azioni gli strumenti finanziari con i requisiti di cui alla lettera a, comma due, dell'articolo citato; come obbligazioni saranno trattati, invece, gli strumenti finanziari inquadrabili nella successiva lettera c.

Novità anche in tema di accantonamenti e ammortamenti. Si considereranno fra i primi solo i componenti reddituali in contropartita di passività incerte nell'an o quantum che soddisfino in requisiti dello Ias 27; la deduzione sarà ammissibile, allora, nei limiti dei commi da 1 a 3 dell'art. 107 del Tuir. La deduzione del costo dei beni immateriali a vita utile indefinita, invece, dovrà avvenire con le regole previste per i marchi e l'avviamento. Il trattamento fiscale dell'immobilizzazione immateriale o dell'attività finanziaria del concessionario, iscritta ai sensi dell'Ifric 12, viene infine ricondotto a quello dei beni gratuitamente devolvibili (il cosiddetto ammortamento finanziario).

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