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Poste, in tilt la rete Due giorni di blackout

del 04/06/2011
di: di Domenico Morosini
Poste, in tilt la rete Due giorni di blackout
Poste in tilt il 1° e il 3 giugno. Ponte del 2 giugno all'insegna di un vero e proprio blackout informatico per i 14 mila sportelli degli uffici postali in tutta Italia. Disservizi che hanno impedito qualsiasi tipo di attività dalla vendita del francobollo alla ricezione delle raccomandate o dei servizi di banco posta. Un vero e proprio caos in alcuni uffici tanto da far rischiare colluttazioni tra qualche direttore dell'ufficio e cittadini esasperati dalle lunghe code. In alcuni casi, il mercoledì entrando in posta, i dipendenti dicevano già di ritornare direttamente il venerdì, essendo impossibile poter effettuare la più semplice delle operazioni come la vendita di un francobollo. La causa del mega-blocco, che si è comunque protratto anche il 3 giugno, è stato l'avvio del nuovo sistema informatico. Da Poste è arrivata ieri una nota in cui la società si è scusata per i disagi alla clientela degli uffici postali provocati da un guasto al sistema informatico. Poste ha comunicato che gli sportelli sono rimasti aperti oltre il normale orario di lavoro finché non sarebbero stati serviti tutti i clienti.

Per Poste italiane nella serata di ieri il problema era risolto. «I tecnici hanno ripristinato il regolare funzionamento del sistema per la fornitura di tutti i servizi postali e finanziari», hanno comunicato nella nota diffusa ieri. Anche se su Milano, alle 18 e 32, in alcuni uffici del centro, che risultavano operativi, c'erano ancora code di utenti, reindirizzate dagli sportelli in totale blackout a quelli funzionanti.

Poste italiane ha precisato che le difficoltà nella fornitura dei servizi, avvenute negli uffici postali, sono state causate da un guasto al sistema informatico che ha rallentato le operazioni, con l'effetto di allungare i tempi di attesa, e in alcuni casi ha impedito l'esecuzione delle operazioni stesse. Secondo la società non si è trattato di totale paralisi degli uffici e Poste ha precisato che in ogni caso, nella giornata di mercoledì sono state regolarmente eseguite 5,5 milioni di operazioni, a fronte dello standard giornaliero che è pari a 7 milioni di operazioni.

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