È allarme per gli architetti donna e i giovani. Il fatturato medio degli under 30 è infatti inferiore del 71% rispetto al totale della professione, mentre in Europa la discrepanza è di circa il 43%. E le professioniste donna guadagnano anche l'80% in meno rispetto ai colleghi maschi. È quanto emerge dalla ricerca «Lo Stato della professione dell'Architetto in Italia: i temi, la crisi, la riconfigurazione», realizzata dall'Osservatorio Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori Cresme. Secondo l'indagine, circa il 40% degli architetti italiani ha meno di quarant'anni e sono le donne a rappresentare sempre più la professione: nel 2010, infatti, le quote rosa tra gli architetti sono arrivate a superare il 40%, un dato superiore alla media europea (intorno al 30%). Quanto al fatturato medio, dalla ricerca emerge che è pari a circa 37 mila euro con una contrazione, a causa della crisi economica, pari al 16-17%. Vistosi, poi, gli effetti della crisi su tempi di pagamento e insolvenze. Nel 2010 per un quarto degli architetti l'insoluto ha superato il 20% del giro d'affari complessivo (nel 2008 solo l'11,4% del campione affermava che superava il 20%). I tempi di pagamento, inoltre, si allungano: gli enti pubblici passano da una media di 100 giorni del 2008 a 140 del 2010; le imprese da 63 giorni a 119; le famiglie da 46 a 81 giorni, gli altri professionisti da 39 a 68 giorni. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani professionisti, invece, oltre al divario retributivo tra maschi e femmine, significativo è l'evidente inasprimento delle condizioni del mercato del lavoro negli ultimi anni: a un anno dal conseguimento del titolo di laurea specialistica, per esempio, il tasso di disoccupazione tra 2008 e 2010 è passato dal 7,4 al 16,1%.
Vanno meglio le cose dopo cinque anni dal conseguimento del titolo: il reddito netto cresce in media del 46%, mentre il tasso di disoccupazione, pur raddoppiato tra 2008 e 2010 (da 2,5 al 4,8%), si mantiene decisamente più basso delle medie nazionali che si attestano all'11,9% nel 2010 per la classe di età tra 25 e 34 anni (6,6% nella classe successiva 35-44 anni).