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Contratti, aumenti fino al 6,2%

del 02/06/2011
di: di Daniele Cirioli
Contratti, aumenti fino al 6,2%
I rinnovi contrattuali per il triennio 2011/2013 dovranno prevedere un incremento delle retribuzioni del 6,2% per il recupero dell'inflazione; del 5,8%, quelli relativi al triennio 2012/2014. A stabilirlo è l'Istat che ha comunicato i nuovi valori del tasso Ipca, dopo il subentro nelle funzioni dell'Isae (dl n. 78/2010).

L'Ipca (indice prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo) è una delle principali novità della modernizzazione apportata al sistema delle relazioni industriali dall'accordo quadro del 22 gennaio 2009. Il nuovo assetto contrattuale prevede il contratto collettivo nazionale e uno di secondo livello, aziendale o territoriale, entrambi a vigenza triennale. Allo scopo di eliminare l'alta conflittualità nei rinnovi contrattuali, la riforma ha previsto nuove modalità di determinazione dell'inflazione ai fini degli aumenti economici (paga e retribuzioni). A fronte della richiesta dei sindacati di abbandonare l'inflazione programmata a favore di un indice a carattere previsionale, l'accordo ha fatto riferimento a un indice revisionale con orizzonte triennale, depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, affidando all'Isae, soggetto terzo, il compito di elaborazione periodica.

Il dl n. 78/2010 (manovra estiva, convertivo dalla legge n. 122/2010) ha disposto la soppressione dell'Isae e il conseguente trasferimento delle relative funzioni, di personale e risorse al ministero dell'economia e all'Istat. Per effetto di tale normativa, l'Istat è subentrato nelle funzioni dell'Isae di elaborazione dell'Ipca. Con comunicato del 30 maggio, l'Istat ha fornito per gli anni 2009 e 2010 gli scostamenti tra realizzazione e previsione dell'inflazione Ipca, nonché la previsione per gli anni 2011/2014.

Lo scostamento Ipca per l'anno 2009 è stato di -0,3% (previsione 1,5%, realizzato 1,2%); per l'anno 2010 è stato di -0,7% sulla previsione di maggio 2009 (previsione 1,8%, realizzato 1,1%) e di -0,2% sulla previsione di maggio 2010 (previsione 1,3%, realizzato 1,1%). I nuovi valori per i prossimi anni sono i seguenti: 2,3% per il 2011; 2,0% per il 2012; 1,9% per il 2013 e per il 2014.

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