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Conciliazione, fondi al via

del 02/06/2011
di: di Carla De Lellis
Conciliazione, fondi al via
In arrivo 15 milioni di euro per il finanziamento dei progetti di conciliazione tra famiglia e lavoro. A prevederli il bando per l'attuazione delle misure dell'articolo 9 della legge n. 53/2000 (la riforma dei congedi parentali), che verrà presentato mercoledì prossimo, 8 giugno, presso la sala stampa di Palazzo Chigi e che svincola le risorse del 2010. Le richieste per il finanziamento andranno redatte secondo le modalità previste dal nuovo regolamento (dpcm n. 277/2010 in vigore dal 18 maggio) e presentate in due termini: 13 luglio e 28 ottobre.

Chi è interessato. Il bando riguarda il finanziamento delle cosiddette azioni positive. Ossia, secondo la definizioni del nuovo regolamento (si veda ItaliaOggi del 4 maggio scorso), le «misure dirette a sostenere i soggetti con responsabilità genitoriali o familiari, attraverso la rimozione degli ostacoli alla realizzazione del principio di uguaglianza sostanziale in ambito familiare e lavorativo e la promozione della qualità delle relazioni familiari grazie ad un maggiore equilibrio tra vita privata e vita professionale». Le domande di finanziamento possono essere presentate da datori di lavoro privati, sia imprese che professionisti, nonché da Asl e aziende ospedaliere. I progetti (per i quali si chiede il contributo) sono valutati in base ai criteri di innovatività, concretezza, efficacia, economicità e sostenibilità, con un punteggio supplementare attribuito nei casi in cui l'azione venga rivolta in misura prevalente a destinatari (lavoratori) che abbiano figli con disabilità o minori di 12 anni (che salgono a 15 in caso di affido o adozione) o quando il proponente è una piccola impresa in cui lavori in maniera abituale e prevalente anche il titolare.

Il finanziamento. Il bando, in attesa di pubblicazione in gazzetta ufficiale, rende disponibili complessivamente risorse per 15 milioni di euro. I progetti destinati ai lavoratori dipendenti possono essere finanziati per un importo massimo di 500 mila euro e devono concludersi entro due anni, potendo riguardare forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, come per esempio part-time reversibile, telelavoro, orario flessibile in entrata e in uscita, oppure azioni dirette a favorire il reinserimento dei lavoratori dopo periodi di assenza dal lavoro di almeno due mesi a titolo di congedo di maternità, paternità o parentale. Per i lavoratori autonomi, invece, l'importo massimo finanziabile è di 35 mila euro per progetti diretti a consentire al titolare, per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli minori o disabili, di attivare una sostituzione o una collaborazione.

I termini. Ordinariamente la domanda ha scadenza quadrimestrale potendosi presentare entro il 10 febbraio, il 10 giugno e il 10 ottobre di ciascun anno. È fatta salva, tuttavia, una diversa indicazione nel bando che contiene il finanziamento. E il bando per il 2011 prevede due scadenze: la prima al prossimo 13 luglio, la seconda al 28 ottobre 2011. Le istanze vanno presentate utilizzando l'apposita procedura telematica (online).

«Poter riaprire le procedure di selezione dei progetti consentirà a molti lavoratori con figli minori, disabili o anziani a carico, di conciliare meglio il loro tempo di lavoro con le responsabilità familiari, il che rappresenta per noi un grande successo nell'impegno continuo che dedichiamo a sostegno della famiglia» ha dichiarato Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega per le politiche della famiglia.

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