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Dichiarazioni spontanee utilizzabili

del 02/06/2011
di: di Debora Alberici
Dichiarazioni spontanee utilizzabili
Le dichiarazione spontanee rese dall'imprenditore o da un dipendente durante un'ispezione della Guardia di finanza in azienda possono essere utilizzate anche se il difensore non è presente.

Con una sentenza (numero 21855 del 1 giugno 2011) che si incardina perfettamente nel filone giurisprudenziale legittimante le verifiche fiscali non autorizzate o senza legale, la Corte di cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Trani presentato contro il dissequestro disposto dal Gip.

In particolare il giudice aveva ritenuto inutilizzabili, ai fini della confisca per equivalente, le dichiarazioni rese da un imprenditore nel corso di un'ispezione in azienda delle Fiamme Gialle. Questo perché il difensore del contribuente era assente.

Una tesi assolutamente non condivisa da Piazza Cavour secondo cui le dichiarazioni rese alla Guardia di Finanza di Trani il 27 ottobre del 2009 dall'imprenditore, senza la presenza del difensore, costituivano dichiarazioni spontanee, ex art. 350, comma 7 del codice di procedura penale, dirette a giustificare la disponibilità da parte dell'uomo della somma complessiva di 305.135,38, euro prelevata dallo stesso dagli utili della società. Somma utilizzata, secondo la difesa, per sostenere rilevanti spese mediche necessarie e urgenti. Insomma, concludono i giudici, si tratta «di dichiarazioni legittimamente utilizzabili nella fase delle indagini preliminari e in materia di misure cautelari».

Questa decisione completa il quadro inaugurato con un'altra sentenza della Corte di cassazione, la n. 38407/2011, secondo cui gli elementi raccolti durante un'ispezione della Guardia di finanza possono essere usati contro l'imprenditore accusato di evasione fiscale anche se la verifica fiscale non è stata espressamente autorizzata dalla pubblica accusa. L'imprenditore sosteneva che la documentazione posta a sostegno del decreto di sequestro fosse inutilizzabile, i finanzieri infatti erano entrati nei locali in cui l'azienda custodiva la contabilità senza un'esplicita autorizzazione del pm, rilevando l'assenza di numerosi documenti contabili.

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