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Emersi 2 mln di immobili

del 02/06/2011
di: di Giusy Pascucci
Emersi 2 mln di immobili
Ammontano a più di 2 milioni gli immobili fantasma identificati dall'Agenzia del territorio grazie a un processo di fotoidentificazione, che ha permesso la sovrapposizione delle ortofoto aeree ad alta risoluzione alla cartografia catastale. Per più di un milione (1.065.484) delle 2.228.143 particelle identificate e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, è stato completato l'accertamento, mentre per la restante parte (1.162.659) ancora da accertare è partito, dall'inizio di maggio, il processo di attribuzione di rendita presunta. E anche se il direttore dell'Agenzia del territorio Gabriella Alemanno non ha voluto fornire stime sull'ammontare delle entrate che questi beni renderebbero alle casse dello stato, rimandando il compito all'Agenzia delle entrate, alla fine l'emersione di tutti gli immobili fantasma dovrebbe rappresentare il 2,2% della rendita nazionale totale per un totale di circa 34 miliardi di euro. Il consuntivo al 30 aprile 2011, termine entro cui era possibile l'adempimento spontaneo per la regolarizzazione di carattere fiscale, delle attività realizzate dai tecnici dell'Agenzia del territorio è stato illustrato, ieri, a Roma, in una conferenza stampa da Gabriella Alemanno, che ha spiegato come per l'individuazione dei fabbricati mai dichiarati al catasto siano state determinanti la collaborazione con Agea, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e il supporto di Sogei, Società generale di informatica. Per più della metà delle particelle accertate (572.503), sono mancati i requisiti di accatastabilità in quanto, in seguito ai controlli effettuati sono risultati o in corso di costruzione, o fabbricati quali serre, tettoie, ruderi o, ancora, la fotoidentificazione è risultata errata. Le rimanenti 492.981, invece, sono state accertate con accatastamento di fabbricati, vale a dire che si tratta di particelle terreni regolarizzate dalla parte. All'interno di queste sono state identificate più di 560 mila unità immobiliari urbane la cui regolarizzazione ha prodotto un incremento di rendita catastale pari a 415.500.148 euro. Il 35% di questi immobili fantasma regolarizzati sono abitazioni, il 29% magazzini, il 21% autorimesse e il restante 15% uffici, negozi, laboratori ma anche alberghi, scuole o uffici pubblici. A Salerno il primato degli immobili fantasma, seguita da Roma (68.764) seconda città italiana per i fabbricati mai dichiarati al catasto o di manufatti che hanno subito variazioni non dichiarate dai proprietari, e Palermo. A Milano sono stati rilevati 11.014 immobili non dichiarati, a Genova 4.756, a Torino 38.832 e a Firenze 16.944. Parte ora la fase due per l'altro milione di fabbricati che saranno accertati tramite la rendita presunta.
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