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Acconti con metodo previsionale

del 02/06/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Acconti con metodo previsionale
Metodo previsionale per gli acconti 2011 della cedolare secca. Posto l'obbligo di versare in acconto l'85% dell'importo della cedolare dovuta per il 2011, gli acconti per il medesimo anno non potranno risultare complessivamente inferiori al 99% dell'Irpef dovuta per il 2010, determinata eventualmente senza considerare il reddito fondiario degli immobili per cui si sceglie la nuova tassazione. Questa una delle precisazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con la circolare 26/E di ieri, che ha dedicato l'intero paragrafo 8) all'applicazione della cedolare secca per l'anno in corso (2011). Il documento, al paragrafo 8.2), ricorda la proroga dei termini di versamento delle imposte per l'anno 2011, come disposto dal dpcm dello scorso 12 maggio, con la conseguenza che anche il versamento dell'acconto della cedolare secca è stato differito dal 16 giugno al 6 luglio prossimo, con possibilità di eseguire lo stesso dal 7 luglio al 5 agosto, maggiorando dello 0,40% la somma da versare a titolo di interesse corrispettivo. In merito all'acconto 2011, il provvedimento del 7 aprile (§ 7.1) scorso ha precisato che lo stesso non deve essere considerato carente se d'importo almeno pari all'85% dell'ammontare della cedolare secca e che lo stesso non è dovuto (si versa al saldo) se l'ammontare su cui calcolare l'acconto non risulta superiore a euro 51,65. Di conseguenza, l'agenzia ha confermato che per l'anno d'imposta 2011, trattandosi del primo anno di applicazione della disciplina, l'acconto non può che essere determinato con il cosiddetto metodo «previsionale» (ItaliaOggi, 21/04/2011), poiché non può trovare applicazione il metodo «storico» (basato sul reddito dichiarato nell'anno precedente) che si applica normalmente in sede di determinazione degli acconti Irpef. La circolare, inoltre, precisa che, stante l'obbligo di versamento di almeno l'85% della cedolare secca dovuta per il 2011 e limitatamente al primo periodo d'imposta, l'acconto deve ritenersi correttamente determinato e versato se risultante pari al 99% dell'Irpef dovuta, con riferimento al reddito 2010 indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d'imposta precedente, al netto del reddito fondiario degli immobili per i quali il contribuente intende avvalersi, a decorrere dal 2011, della cedolare secca, ammettendo l'applicazione di uno pseudo metodo storico «rettificato»; se, inoltre, nel 2011 il contribuente decide di applicare la disciplina solo per una parte del periodo d'imposta, ai fini del calcolo lo stesso non dovrà considerare il reddito fondiario per la corrispondente frazione con riferimento, però, al 2010. Per il 2011, si rendono applicabili le regole ordinarie per quanto concerne il versamento dell'acconto, con la conseguenza che lo stesso è dovuto in un'unica rata (30/11/2011) se di ammontare inferiore a 257,52 euro e in due rate (40% entro il 6/7/2011 o 5/08/2011 con maggiorazione dello 0,40% e 60% entro il 30/11/2011) se l'importo dovuto è pari o superiore a euro 257,52. La circolare conferma che, per i contratti in corso al 31/05/2011 e per quelli scaduti o oggetto di risoluzione volontaria entro tale data, l'acconto pari all'85% deve essere versato in due rate alle date indicate, naturalmente se l'importo dovuto supera la soglia di euro 257,52, mentre per i contratti con decorrenza successiva al 31/05/2011, ovvero con decorrenza nell'intervallo 1/06-31/10/2011, l'acconto sarà versato in un'unica soluzione entro il prossimo 30 novembre, dovendo sempre considerare che se l'importo non supera 51,65 euro o se i contratti hanno decorrenza dall'1/11/2011, l'acconto non risulta dovuto e la cedolare secca sarà versata esclusivamente a saldo. Con riferimento ai contratti in corso all'inizio dell'anno in corso (1/1/2011) per la determinazione dell'acconto 2011 si devono considerare anche i canoni riferibili alla successiva annualità, a decorrere dal 2011, se per la stessa annualità il contribuente intende optare per l'applicazione della cedolare mentre, in presenza di più contratti di locazione, seppure riferibili al medesimo immobile (più unità locate) o a immobili diversi (fabbricati distinti), l'acconto è dovuto nella medesima misura (85%) e alle medesime regole, tenendo conto della decorrenza di ogni contratto, in quanto nell'anno in corso potrebbero essere presenti obblighi di versamento e decorrenze diversi.

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