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Al lavoro serve formazione

del 28/05/2011
di: La Redazione
Al lavoro serve formazione
Introdurre i giovani nel mondo del lavoro attraverso la formazione. Questo l'obiettivo dell'associazione nazionale tributaristi Lapet che ha accolto con favore l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo sulla riforma dell'apprendistato. «Ritengo che la qualifica professionale possa consentire di potenziare le competenze dei giovani che saranno i professionisti e i lavoratori di domani», commenta il presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone, «tenendo conto dell'alto tasso di disoccupazione giovanile cui assistiamo, attraverso l'apprendistato sarà possibile aumentare l'occupazione incentivando i ragazzi, a partire dall'età scolare, alla formazione».

Da diversi anni la Lapet infatti promuove giornate di studio e incontri tra i suoi professionisti e gli alunni degli istituti scolastici superiori, oltre a riconoscere premi e borse di studio.

Proprio nel mese di maggio, l'associazione ha conferito due borse di studio: una a Venezia, l'altra a Rovigo. A Venezia, all'Istituto tecnico commerciale statale Domenico Cestari di Chioggia, nell'ambito del decimo anniversario festa d'istituto Cestari day, è stata conferita una borsa di studio del valore di 500 euro al gruppo formato dagli studenti: Federica Boscolo, Anna Bertotto e Simone Padoan della classe quarta B, per il miglior elaborato a carattere giuridico-aziendalistico.

Il progetto, iniziato a gennaio, ha visto impegnati i tributaristi con interventi in aula con le classi quarta e quinta dell'istituto. Alla presenza di tutti gli studenti, professori e autorità locali, all'evento hanno preso parte, per i tributaristi, il presidente della sede di Venezia Vittorio Boscolo Meneguolo e il vicepresidente Andrea Cester.

Meneguolo, entusiasta dell'iniziativa, sottolinea: «È un'esperienza nata già un anno fa, quando l'istituto Domenico Cestari di Chioggia ha coinvolto la Lapet, tramite me e il collega Cester in un programma che prevedeva anche l'alternanza dei ragazzi di quarta e quinta classe in studi professionali e attività commerciali. La Cestari, tra l'altro, è stata la mia scuola e tornarvi da professionista è stato bellissimo. Il nostro obiettivo è entrare sempre di più in contatto col mondo dei giovani per un arricchimento reciproco: i ragazzi possono inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro, e la Lapet può farsi conoscere dalle nuove generazioni che rappresentano il suo futuro. Quella del tributarista è una professione emergente ed è importante coinvolgere i giovani a intraprendere la carriera della libera professione».

Una serie di incontri formativi, finalizzati a fare chiarezza sulle scelte future degli alunni, è stata promossa anche all'istituto tecnico commerciale De Amicis di Rovigo e agli istituti Einaudi di Badia e Maddalena di Adria dalla Lapet. A conclusione di tale percorso, ieri, 27 maggio, nella sala consiliare della provincia di Rovigo, si è tenuta la premiazione della quinta edizione della borsa di studio Lapet Domenico Moschetto, alla presenza della famiglia dell'ex presidente, medaglia d'oro al valore civile. La borsa di studio, divenuta parte integrante del calendario degli appuntamenti della Lapet della provincia di Rovigo, è andata quest'anno a Michele Mattiazzi, dell'istituto di Adria (1.500 euro); il secondo premio è stato assegnato a Alberto Sacchetto, dell'istituto di Rovigo (1.000 euro); il terzo premio ex equo a Ilenia Fumana, Daniela Tiengo e Federica Pacchiega, dell'istituto di Adria (500 euro).

I ragazzi si sono cimentati sui temi di approfondimento del sistema fiscale italiano; sulle reti di impresa e sull'impresa etica come strumento di sviluppo so © Riproduzione riservata stenibile.

Tra le numerose autorità civili, militari e religiose, è intervenuto il presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone che ha mostrato la sua personale soddisfazione per l'attività che le sedi dislocate su tutto il territorio nazionale svolgono: «Un lavoro che si rende necessario se si vuole far crescere e tenere alta la qualità dei professionisti del domani». Silvia Saccani, presidente provinciale di Rovigo, a tal riguardo sottolinea: «Volevamo costruire qualcosa che non fosse esclusivamente rivolto a noi associati e alla nostra professione, ma che avesse altre finalità, qualcosa che potesse anche avere attinenza con il nostro tessuto sociale. È nato così questo progetto sulla borsa di studio, un'iniziativa rivolta ai giovani con l'intento prioritario di avvicinarli alla nostra professione e di dare loro un riferimento per il futuro». Tra le altre attività formative, degno di nota è il College Lapet, impegnato a creare corsi di formazione più ad ampio spettro, rivolto sia a neo-ragionieri, che a neodiplomati in altre discipline, che vogliano avere una preparazione anche di carattere amministrativo-contabile. «Poiché la nostra professione è oggi così impegnativa», spiega Saccani, «sentiamo la necessità di dargli un senso che non sia soltanto remunerativo, ma anche un appagamento, un arricchimento».

Il tesoriere Alessandro Boniolo, che vive a Rovigo, specifica: «Quello che noi possiamo fare è lavorare sul territorio provinciale, attivarci per creare un legame sempre più stretto con la società civile. Inoltre, questa borsa di studio permette ai ragazzi prossimi al diploma di ricevere un piccolo riconoscimento economico nella fase di passaggio dall'età scolare a quella universitaria o lavorativa. Per il futuro abbiamo già in animo, dopo cinque edizioni, di innovare il premio pur lasciando invariata la forma e lo spirito dello stesso».

«I miei complimenti», conclude Falcone, «vanno a tutti i ragazzi che hanno partecipato. Mi auguro che, anche grazie al nostro impegno e sostegno formativo, i giovani possano credere in un futuro migliore, perché saranno loro le nuove leve del domani».

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