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Stampella al tessile

del 28/05/2011
di: di Anna Irrera
Stampella al tessile
In arrivo nuovi incentivi per le piccole e medie imprese nel settore tessile, calzature e pelletterie. La misura agevolativa sarà offerta alle pmi che volontariamente adotteranno un sistema di tracciabilità riferito sia ai luoghi che alle fasi di lavorazione.

Lo ha annunciato ieri il sottosegretario allo Sviluppo economico, Catia Polidori, agli imprenditori lombardi riuniti a Busto Arsizio in un incontro sul futuro del settore tessile organizzato dal Consorzio Export Alto Milanese. A giorni, infatti, il ministero per lo Sviluppo economico emanerà un decreto che prevederà incentivi mirati a selezionare le esperienze migliori dei sistemi di tracciabilità volontari esistenti e a sostenere le imprese che in un momento di forte crisi dei settori interessati non hanno beneficiato della cassa integrazione.

Le misure, spiega lo Sviluppo economico, nascono per far fronte alle recenti bocciature in sede europea delle iniziative legislative italiane volte a promuovere la tracciabilità dei prodotti e a tutelare il Made in Italy.

In particolare la misura agevolativa oltre a rendere visibile al consumatore la sequenza delle fasi di lavorazione, semplificherà le procedure amministrative come l'adozione del credito d'imposta quale modalità di fruizione dell'agevolazione, utilizzabile esclusivamente in compensazione automatica attraverso il modello F24.

«Si tratta di incentivi a favore delle imprese del settore tessile, calzature e pelletterie che volontariamente rendano visibile al consumatore la sequenza delle fasi di lavorazione qualificanti», ha precisato Polidori. «La tutela dei nostri prodotti», ha proseguito il sottosegretario, «passa infatti anche attraverso la tracciabilità, che significa allo stesso tempo esaltazione delle peculiarità e dell'eccellenza dei nostri manufatti e difesa dalle contraffazioni».

Le risorse per questa nuova serie di misure volte a tutelare il Made in Italy verranno reperite dal «Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori» istituito dall'articolo 4 del decreto 25 marzo 2010 , n. 40.

«La politica del governo vuole rafforzare l'intera filiera, esaltare i punti di forza e favorire aggregazioni. Un'azione costante e inflessibile che svolgiamo a tutti i livelli, ma è una dura battaglia anche a livello comunitario e per la quale stiamo sviluppando un'azione ad ampio raggio», ha concluso Polidori.

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