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Infortuni, una tantum aggiornate

del 27/05/2011
di: di Carla De Lellis
Infortuni, una tantum aggiornate
I familiari di vittime sul lavoro, per eventi verificatisi nell'anno 2011, hanno diritto all'una tantum di importo variabile tra 6.500 e 22.500 euro. Gli importi sono fissati dal dm 15 marzo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 116/2011 che rivaluta le prestazioni con un incremento tra il 30 e il 50%.

Introdotta dalla legge n. 296/2006, l'una tantum è una prestazione di natura economica resa operativa per effetto delle disposizioni del dm 2 luglio 2007 (si veda ItaliaOggi del 18 marzo 2008), successivamente modificate con il dm 19 novembre 2008 (su ItaliaOggi del 3 febbraio 2009). La prestazione consiste nel riconoscimento di un'indennità una tantum ai nuclei familiari che risultino superstiti di vittime del lavoro, vale a dire coniuge e figli in primo luogo e, in loro mancanza, genitori, fratelli e sorelle. L'indennità è erogata su istanza della parte interessata entro 30 giorni dall'accertamento sommario, condizione procedurale svolta congiuntamente dai servizi ispettivi di ministero del lavoro (direzione provinciale del lavoro) e Inail. La domanda per ottenere la prestazione va presentata entro 40 giorni dalla data del decesso.

Con il provvedimento del 15 marzo, il ministero del lavoro ha approvato i valori delle prestazioni da erogare per gli eventi (gravi infortuni sul lavoro) verificatisi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest'anno. L'aggiornamento prevede un consistente incremento degli importi, così come richiesto dall'Inail (nota 11 ottobre 2010). Le procedure, i requisiti e le modalità di accesso ai benefici invece non vengono modificati. I nuovi importi dell'indennità, come per il passato, sono ripartiti in quattro misure: A) con un numero di superstiti pari a uno; il nuovo valore è fissato in euro 6.500 (per l'anno 2010 è stato 5 mila euro); B) con un numero di superstiti pari a due; il nuovo valore è fissato in euro 10.500 (per l'anno 2010 è stato euro 7.500); C) con un numero di superstiti pari a tre; il nuovo valore è fissato in euro 14.500 (per l'anno 2010 è stato euro 10 mila); infine D) con un numero di superstiti oltre tre; il nuovo valore è fissato in euro 22.500 (per l'anno 2010 è stato euro 15 mila).

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