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Tasse in crescita sotto la Rupe

del 27/05/2011
di: di Gabriele Frontoni
Tasse in crescita sotto la Rupe
Su le tasse per cittadini e imprese della Rupe. La bozza della riforma tributaria messa a punto da San Marino, fortemente voluta dal governo del Titano, è approdata finalmente alla commissione Finanze del Parlamento che dovrà esprimere un giudizio sulle numerose novità destinate a modificare l'ossatura tributaria dell'ex paradiso fiscale. «I principi ispiratori della riforma sono stati l'equità, l'efficienza, la chiarezza e la linearità», ha spiegato il segretario di Stato alle Finanze del Titano, Pasquale Valentini, vero deus ex machina della rivoluzione tributaria destinata a scuotere l'economia di San Marino. «E questo, con l'obiettivo di assicurare maggiori entrate per un equilibrio tra finanza pubblica e stato sociale». Entrando nello specifico della questione, la bozza di riforma presentata dal governo ha preso immediatamente di mira le 2 mila delle 4.400 imprese esistenti sul Titano che negli ultimi sei anni non hanno pagato tasse perché a reddito a zero. Il documento prevede, infatti, per la prima volta nella storia della Repubblica, l'introduzione di un livello minimo di tassazione per tutte le società con un giro d'affari minore o uguale ai 30 mila euro l'anno, indipendentemente dalla propria capacità di generare ricchezza. Questi soggetti economici, in futuro, potrebbero così vedersi costretti a versare all'Erario del Titano un tributo a forfait di 3 mila euro l'anno pari al 10% del reddito massimo presunto generato dalla loro attività. Un intervento di non poco conto per le casse dello Stato. E i numeri parlano chiaro. Applicando queste nuove disposizioni agli ultimi dati sulla raccolta tributi sulla Rupe, ovvero quelli del 2008, si arriverebbe a generare un extra gettito di 5,8 milioni di euro con un aumento del 10% rispetto a quanto incassato da San Marino attraverso il sistema fiscale ancor'oggi in vigore. Ma le novità non finiscono qui. Nel caso delle persone giuridiche, la bozza di riforma messa a punto dal governo ipotizza, infatti, anche un calo di un punto percentuale, dal 16%, dal 17%, dell'aliquota nominale, che altro non è se non l'imposta generale applicata agli utili generati dalle imprese. Tutto ciò, con la possibilità di un abbattimento progressivo ulteriore dell'aliquota fino a un minimo del 13% all'aumentare del livello degli utili. Anche in questo caso, le novità presentate dal segretario Valentini dovrebbero consentire al governo di mettere le mani su un piccolo extragettito (1,6 milioni di euro) rispetto al cumulo di tributi raccolti fino a oggi dal Fisco del Titano. Grandi manovre in arrivo poi sul fronte della tassazione alle persone fisiche. La bozza di riforma tributaria prevede, infatti, per i 20.503 lavoratori dipendenti la revisione delle norme di accertamento delle base imponibile. Applicando le nuove disposizioni ai dati sulla raccolta tributaria del 2008, questo si tradurrebbe in un incremento del gettito di circa 5,3 milioni di euro (27%), mantenendo sostanzialmente invariata l'aliquota Igr (Imposta generale sul reddito). Intervento più drastico, invece, quello previsto dal governo per i 792 lavoratori autonomi residenti sulla Rupe. In questo caso, la bozza di riforma prevede un innalzamento piuttosto significativo dell'aliquota Igr che dovrebbe passare dall'attuale 15,3% fino al 20,6% generando un surplus di bilancio di mezzo milione di euro rispetto ai valori del 2008. E cosa ne sarà invece, delle 1.834 imprese individuali che affollano la Rupe. Anche per questi soggetti economici l'esecutivo del Titano ha previsto una revisione del sistema tributario con l'obiettivo di portare a casa un assegno del valore di 4,5 milioni, il 135% in più rispetto a quanto raccolto oggi. Per fare questo, è stata prevista una lieve revisione al rialzo dell'aliquota dovuta da questi soggetti economici, che salirà così dal 12,8 al 16,8%. «Esistono tutte le condizioni per ragionare su queste ipotesi e dare così un indirizzo politico efficace», ha aggiunto Valentini ricordando i dati poco confortanti relativi all'ultimo bilancio pubblico archiviato proprio qualche giorno fa dal suo esecutivo.

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