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Diminuiscono redditi e fatturati

del 26/05/2011
di: di Benedetta Pacelli
Diminuiscono redditi e fatturati
Nel 2009, i dati reddituali dichiarati alle due Casse di previdenza dei ragionieri e dei dottori commercialisti mostrano con tutta evidenza i segni della crisi: -5,9% il valore della media Irpef (56.785) e -5,7% il valore medio del volume d'affari (105.407). Il calo della media Irpef nel 2009 è stato maggiore al Nord piuttosto che al Sud: -6,1% la media Irpef del Nordovest, -5,2% quella del Nordest, -4,4% quella del Centro, -2% quella del Sud. In alcune regioni, come Lombardia ed Emilia Romagna, il calo ha raggiunto la cifra di -6,4%. In altre, come Molise e Calabria, le medie Irpef sono risultate in crescita rispettivamente di +5,7% e +4,2%. È quanto emerge dal rapporto 2011 dell'Istituto di ricerca di categoria. Lo studio, che presenta i dati statistici degli iscritti all'albo per singolo ordine territoriale, fa balzare agli occhi immediatamente un dato: una diminuzione dei giovani iscritti. La dinamica complessiva del triennio 2008-2010, infatti, mostra un rallentamento del tasso di crescita complessivo che si traduce in una perdita della quota di giovani (meno di 40 anni) sul totale, a favore dei professionisti di età compresa tra i 51 e 60 anni, e in un arresto della crescita della quota di donne sul totale (scesa dal 30 al 29%). Questo non vuol dire che sia una categoria numericamente ferma, tutt'altro.Lo testimonia il fatto che rispetto al 1° gennaio 2008 i commercialisti siano comunque aumentati di 4.665 unità, più del 4,3%, crescendo al ritmo dell'1,4% ogni anno. Nel 2010 gli iscritti hanno fatto registrare un aumento in linea con il 2009: l'albo è cresciuto dell'1,2% e gli iscritti in valore assoluto sono aumentati di 1.337 unità a fronte dei 1.313 del 2009. L'analisi per regioni evidenzia una dinamica piuttosto differenziata, con una forbice però ridotta rispetto al 2009: dal -0,3% della Puglia al +3,4% della Sardegna. La ricerca mette anche in luce gli indici sul territorio misurando il grado di diffusione degli iscritti sul territorio in rapporto all'estensione e alla popolazione. Secondo questo dato nel 2010 il rapporto teorico con la popolazione è stato pari a 538 abitanti per commercialista, ma questa proporzione ha raggiunto il suo valore massimo nel Nord-est (638) e minimo nel Meridione (439).
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