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Il decreto omnibus è legge

del 26/05/2011
di: La Redazione
Il decreto omnibus è legge
Il decreto omnibus è legge. Ieri l'aula della camera ha approvato, con 301 voti a favore dal centro-destra (Pdl-Lega e Iniziativa Responsabile), 280 voti contrari dalle opposizioni Pd-Idv-Udc-Fli-Api e 2 astensioni, l'aula della Camera in via definitiva l'articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, recante Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo (C. 4307). Nel decreto legge si sopprimono i riferimenti alla creazione delle centrali nucleari. Ora dopo il via libera definitivo e la firma del capo dello stato spetterà alla cassazione verificare se il referendum potrà considerarsi superato. Stop, dunque, alle centrali nucleari e al referendum; aumento delle tasse sulla benzina per finanziare la Cultura; nuovo ruolo per la Cassa Depositi e Prestiti per difendere le aziende italiane dalle scalate straniere; risorse per Pompei; proroga del divieto dell'incrocio tra Tv e giornali. Sono queste le principali norme contenute del decreto omnibus, su cui il governo ha ottenuto la fiducia. Il decreto con un emendamento del governo approvato in Senato abroga tutte le norme che riguardano la realizzazione di impianti nucleari decise con la legge 99 del 2009 e stabilisce che tra un anno il Governo vari una Strategia energetica nazionale, nella quale non è esclusa l'opzione nucleare. Il decreto assegna alla Cultura 236 milioni di euro, di cui 149 per il Fondo unico per lo spettacolo (Fus), riportandolo a 422 milioni. Viene prorogato al 31 dicembre 2012 il divieto per i soggetti che esercitano l'attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani. Il passaggio al digitale terrestre è prorogato al 30 settembre 2011 mentre entro il 30 giugno 2012 il ministero dello Sviluppo provvede ad assegnare le frequenze radio-tv, anche in riferimento alla banda larga. Per quanto concerne le frequenze in ambito locale, il ministero dello Sviluppo predispone, per ciascuna zona, una graduatoria dei soggetti abilitati a trasmettere.

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